Riforma scuola. Valutazione docenti e istituti, premi a chi lavora di più

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A settembre 2015, lo ha detto ieri il Ministro, le scuole renderanno pubblici i dati sulla valutazione. Ma si lavora anche al merito per i docenti. Vediamo i dettagli

A settembre 2015, lo ha detto ieri il Ministro, le scuole renderanno pubblici i dati sulla valutazione. Ma si lavora anche al merito per i docenti. Vediamo i dettagli

Valutazione delle scuole

Il sistema di valutazione delle scuole avrà tre fasi, abbiamo dato ricostruzione già più volte nelle nostre pagine. La prima riguarda l’individuazione degli obiettivi con l’istituto che dovrà elaborare un piano di valutazione a partire da indicazioni del MIUR e e dell’Invalsi. Piano di miglioramento, che consisterà in interventi mirati grazie all’intervento di organi esterni (in questa fase potrebbe intervenire anche la formazione per i docenti delle scuole che non raggiungono gli obiettivi). Controllo esterno da parte degli ispettori del Ministero.

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Punto ancora da delineare, quest’ultimo. Lo stesso Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli, ultimamente è intervenuto sul Corriere affermando che "Né l’Invalsi né il Miur dispongono di abbastanza ispettori per monitorare la situazione delle 8.000 scuole che ci sono in Italia. Al massimo possono intervenire nelle situazioni di crisi, mandarli là dove si segnalano le criticità maggiori per studiare insieme con i dirigenti come migliorare le cose". Ricordiamo che un concorso per gli ispettori è pronto già da tempo, ma non se ne sono ancora avviate le procedure.

Infine, la rendicontazione. Le scuole dovranno rendere pubblici i risultati dei processi di intervento e valutazione attuati. Ieri il Ministro è stato chiaro, la prima rendicontazione avverrà a settembre del 2015. Un’operazione "trasparenza" che punterà anche a consentire alla famiglie una scelta più cosciente per i propri figli.

Per un approfondimento del tema: Valutazione degli istituti scolastici, si parte a settembre 2014. Come si articolerà?

Valutazione dei docenti

Tema ancora più spinoso e caldo e che si lega al rinnovo del contratto.

Notizia che ci ha lasciati di stucco è stata riportata da Repubblica.it che ha scritto l’intenzione del Governo di ridurre l’incidenza degli scatti di anzianità nella progressione di carriera. Notizia che speriamo non venga confermata e che riteniamo contraddittoria rispetto alle ultime affermazioni dei membri del Governo. Vedremo.

Come valutare i docenti?

Nel documento al quale hanno lavorato le commissioni istituite dal Ministero, come largamente anticipato dalla nostra redazione, si fa menzione ad uno stato giuridico che contempla l’istituzione di tra figure:

  • docente ordinario, il cui compito sarà quello dell’insegnamento,
  • docente esperto, che avrà compiti di carattere organizzativo elencati in precedenza
  • docente senior, che potrà occuparsi di compiti connessi alla formazione iniziale, e all’aggiornamento dei docenti della scuola.

Vedremo se le nostre indiscrezioni saranno confermate. Intanto vi rimandiamo all’articolo: Al Ministero si lavora alla carriera. Le nostre anticipazioni: ci saranno i docenti ordinari, esperti e senior

La valutazione dei docenti camminerà, dunque, su tre binari:

  1. assunzione di incarichi legati alla professionalità
  2. disponibilità di svolgere ore in più
  3. valutazione qualitativa del lavoro didattico

Ribadiamo subito che il secondo punto, l’aumento delle ore di lavoro, secondo le ultime indiscrezioni, dovrebbe valere soltanto su base volontaria.

Di difficile attuazione è, invece, il terzo punto. Come valutare il lavoro didattico dei docenti, tenendo in considerazione le diverse realtà socio-culturali del paese?

La sfida sarà tutta qui, nel collegare la valutazione degli insegnanti a quella degli istituti.

Ma non è tutto, ieri il Ministro Giannini ha parlato chiaro, premi sì, ma anche penalizzazioni per i docenti meno bravi. Vediamo cosa diranno i sindacati.

Riforma della scuola. Riduzione degli scatti di anzianità, didattica, abolizione delle Graduatorie d’istituto

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