Valutazione, dirigenti scolastici umbri si rifiutano di compilare Portfolio e scrivono alla Fedeli

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I dirigenti scolastici Umbri hanno scritto alla Ministra Fedeli, al fine di comunicare l’astensione dalla compilazione del portfolio del Dirigente Scolastico, previsto dal processo valutativo degli stessi.

Nella missiva, i dirigenti suddetti spiegano i motivi della loro scelta, che vanno dalla inadeguatezza dei tempi alle numerose incombenze burocratiche che gravano sugli stessi. I dirigenti umbri, inoltre, ritengono che l’attuale sistema di valutazione non valorizzi la funzione del dirigente.

La Lettera

Oggetto: Astensione dalla compilazione del Portfolio dei Dirigenti Scolastici

I sottoscritti Dirigenti Scolastici Umbri, avendo aderito alla mobilitazione proposta dalle OO.SS. e dalle Associazioni di Categoria (anche in attesa del rinnovo contrattuale), comunicano di astenersi dalla compilazione del Portfolio in tutte le sue parti per i seguenti motivi:

• Assenza di presupposti e di tempi adeguati per un sereno percorso valutativo teso al miglioramento (concentrazione di adempimenti entro lo stesso periodo, come, ad es. la revisione del RAV e del PdM, la valutazione dell’anno di prova dei neo-assunti, gli esami conclusivi del I e II ciclo, aggiornamento delle graduatorie di Istituto, processo di valorizzazione del merito, …);
• Mancanza di reali strumenti per un efficace governo del sistema scuola (depotenziamento della “chiamata diretta”, inadeguatezza giuridica del CCNL dei docenti in relazione anche alle novità introdotte dalla L. 107/2015, ritardi nell’assegnazione definitiva degli insegnanti alle scuole, ecc.);
• Esiguità di risorse umane e finanziarie a supporto del miglioramento (carenza e/o parziale adeguatezza del personale di segreteria anche alla luce delle continue e pressanti innovazioni specie nel versante della digitalizzazione);
• Impossibilità di stabilire con certezza e precisione gli obiettivi e le priorità del RAV e le azioni di processo del PdM a causa dell’inesattezza e/o incongruenza dei dati forniti dal Miur/Invalsi a molte scuole;
• Aggravio di incombenze di carattere burocratico (monitoraggi, reiterate richieste di dati già in possesso dell’Amministrazione, ecc.).
• Mancata consegna ad oggi del contratto con relativa lettera di incarico, contenente obiettivi da inserire nell’area pubblica e obbligatoria del portfolio, ai dirigenti scolastici che hanno visto il rinnovo del proprio incarico nel corrente anno scolastico.

Si evidenzia, inoltre, come questo processo di valutazione non tenga in adeguato conto tutta una serie di azioni del Dirigente Scolastico attinenti alla complessità anche relazionale del sistema scuola, rilevabili solo attraverso l’osservazione/valutazione in presenza dei membri del NEV.

Alla luce di quanto sopra esposto, si comunica la disponibilità a partecipare al processo di valutazione qualora si configuri come un percorso di supporto professionale e di valorizzazione delle caratteristiche peculiari del ruolo del Dirigente Scolastico e non sia relativo al solo Dirigente scolastico, ma a tutto il personale sia docente che ATA.

In fede

Perugia, lì 05.07.2017

Gruppo Dirigenti Umbri

La lettere con i nominativi dei dirigenti

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