Valutazione dirigenti scolastici, sindacati: condizioni peggiorano e retribuzione diminuisce

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Altro che valorizzazione del merito, secondo CISL, UIL e SNALS, la direttiva del Ministero sulla valutazione del merito dei dirigenti va ritirata.

Altro che valorizzazione del merito, secondo CISL, UIL e SNALS, la direttiva del Ministero sulla valutazione del merito dei dirigenti va ritirata.

Secondo i sindacati, la "bozza di direttiva sulla valutazione dei dirigenti scolastici che il Miur ha reso nota alle OOSS nell'informativa del 4 maggio è un nuovo attacco alla professionalità e alla dignità della categoria. Ne contestiamo i contenuti sia per la parte relativa alle risorse finanziarie che sono basate su uno storno di risorse dalla posizione al risultato, violando una precisa norma contrattuale in materia, sia sulle modalità attuative centrate su una idea di dirigenza che è efficace se raggiunge gli obiettivi individuati dall'amministrazione, escludendo un ruolo attivo degli interessati in tutto il processo valutativo."

"È chiaro – continua il comunicato unitario – che nelle intenzioni del Ministro si vuole far regredire la gestione delle scuole in senso verticistico e burocratico; una deriva che non salvaguarda l’autonomia scolastica, intesa come libertà d’iniziativa, tutela della libertà di insegnamento e apprendimento, pluralismo culturale in un ambiente indipendente ed autonomo, e rende di fatto il dirigente scolastico funzionale e dipendente dal potere Esecutivo."

Peggiori condizioni di lavoro, secondo i sindacati, cui corrisponde una diminuzione del reddito:

  •  la loro retribuzione diminuirà nel prossimo anno e più ancora nel successivo;
  • le retribuzioni medie non torneranno ai livelli del 2010;
  • i dirigenti entrati in servizio dopo il 2007 continueranno ad essere pagati meno di quanto erano pagati i loro colleghi andati in pensione;
  • tutti riceveranno una pensione e una liquidazione/buonuscita più bassa.

"Altro che riconoscimento e valorizzazione dei dirigenti scolastici", affermano.

Ai sindacati non va giù che per la valutazione dei dirigenti si prendano in considerazione  l’impegno e il merito individuale del personale, nonché i risultati raggiunti dagli studenti. Per non parlare della contrattazione alla quale è delegata una posizione residuale.

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