Valutazione dirigenti scolastici, DS provincia Lucca: chiediamo motivazioni scelta membri “Nucleo”

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 Egregio Direttore, tutti i Dirigenti scolastici della provincia di Lucca, (Ambito 13,14,15) a seguito dell’emanazione dei decreti direttoriali USR-Toscana n. 736 del 21-11-2016 e n. 12 del 20 -01- 2017 si sono confrontati circa i criteri che questo ufficio ha adottato per la composizione dei Nuclei di valutazione dei Dirigenti Scolastici della Toscana.

L’analisi ha preso avvio da una lettura approfondita della norma.Da questa di evince che il legislatore, attraverso la Direttiva 36/2016, le successive Linee guida e le note esplicative voglia, a nostro avviso, garantire “uniformità nelle procedure ed equità nei processidi valutazione” dei Dirigenti Scolastici a livello nazionale fornendo ben dettagliate indicazioni circa la costituzione dei Nuclei di valutazione e del rapporto valutatori/valutati, pur nel rispettodell’autonomia e delle libere scelte di ogni USR. Da tali atti normativi si rileva che l’efficacia della valutazione dei Dirigenti Scolastici “dipenderà inbuona misura dalle professionalità interne ai Nuclei di valutazione.

La certezza di un percorso divalutazione definito a livello nazionale e realizzato nelle diverse regioni con le stesse modalità è un requisito fondamentale”.Si rileva che altri Uffici Scolastici Regionali abbiano effettuato scelte assai diverse, nominando quali componenti dei predetti Nuclei esclusivamente unità di personale in possesso di adeguataqualifica dirigenziale (a titolo di esempio si riporta quanto disposto in regioni confinanti quali Lazio e Liguria) e esperti provenienti dal mondo universitario (Lombardia).

Docenti mai impiegati in incarichi di direzione di comunità professionali complesse o, in alcunicasi, non ritenuti idonei ad espletare le funzioni di DS per mancato superamento delle procedure concorsuali, non possono essere riconosciuti quali soggetti titolati ad esprimere apprezzamentoprofessionale sulle attività quotidianamente svolte dai Dirigenti Scolastici.

La scelta fatta dall’Ufficio Scolastico della Toscana, inoltre, appare in contrasto con quantoprecedentemente disposto dallo stesso per il ruolo di membro esterno dei Comitati per la Valutazione dei docenti; in tali Comitati, infatti, quali membri esterni sono stati designatiesclusivamente Dirigenti Scolastici a garanzia della correttezza delle procedure, di una necessaria mediazione tra tutte le componenti scolastiche, di una visione d’insieme dell’istituzione scolasticanella sua complessità. La stessa normativa ha previsto, all’interno del comitato di valutazione, oltre la presenzaobbligatoria di un Dirigente Scolastico, eventualmente anche di personale esterno all’Amministrazione scolastica.

Il citato decreto n. 736 del 21-11-2016 finalizzato a selezionare componenti dei Nuclei divalutazione dei dirigenti scolastici della Toscana, apre la candidatura ad “Esperti sia interni che esterni all’Amministrazione Scolastica purché residenti o in servizio in Toscana con esperienze ecompetenze maturate nell’ambito dell’ordinamento recente in materia di valutazione”. Partendo dal presupposto che “esperto” sia persona dotata di competenze e lunghe esperienzeprofessionali su una disciplina derivate da studio, ricerca e espresse in pubblicazioni, saggi ecc.. e i cui studi sono appannaggio di molti altri ricercatori e/o studenti, si chiede di motivare la scelta dei16 “esperti di valutazione” operata dalla commissione riunitasi il 9 gennaio 2017 indicando nel dettaglio quali siano le specifiche e documentate esperienze dichiarate dai candidati, tali dapermettere di svolgere la funzione di valutatori di Dirigenti scolastici che hanno la direzione e gestione di organizzazioni complesse quali sono le istituzioni scolastiche.

Tenuto conto che in tale elenco compaiono docenti selezionati con la seguente esperienza”responsabile NIV d’Istituto”, non è superfluo sottolineare che il NIV è presieduto dallo stesso Dirigente Scolastico che ne convoca le riunioni e coordina i lavori.Si vuole sottolineare che il lavoro di Dirigente Scolastico e quello di docente hanno finalità, prassi, articolazioni molto diverse tra loro benché entrambi agiscano all’interno dello stesso settore perrispondere alla sfida universale della diversità, per mettere in relazione la complessità dei nuovi modi di apprendimento per consentire a tutti gli studenti di dare senso alla varietà delle loroesperienze. Una composizione sbilanciata del Nucleo di valutazione, che peraltro pare essere quasi un’esclusivatoscana, oltre a future ipotesi di contenzioso, può comportare un rallentamento dell’intera procedura di valutazione dei Dirigenti stessi, giacché della predetta composizione verranno investiti, attraversoi sindacati di comparto, i competenti uffici del MIUR.

A fronte di quanto sopra, si chiede alla S.V. di inviare adeguate motivazioni della scelta dei componenti dei nuclei di valutazione di cui sopra, non escludendo la possibilità di ritirare in autotutela il decreto in questione.

Cordialmente

I dirigenti Scolastici della PROVINCIA DI LUCCA AMBITI 13-14-15

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