Valutazione dei Dirigenti Scolastici, no della UIL Scuola Puglia

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“La UIL Scuola si è espressa da sempre contro la nuova valutazione dei dirigenti scolastici, dal momento che trasforma il ruolo del dirigente scolastico in un funzionario – burocrate da valutare in base al principio delle performance – mentre deve essere la sede privilegiata dove si insegna e si apprende realmente, dove si conseguono valori propri della società democratica, come la libertà, la giustizia, l’eguaglianza, la responsabilità, la correttezza e il rispetto degli impegni”.

E’ la considerazione di Enzo Fiorentino, Segretario regionale del settore Dirigenti Scolastici della UIL Scuola Puglia.

Con l’avvio del nuovo anno scolastico, infatti, tra le diverse incertezze e contraddizioni, tutte derivanti dall’applicazione sbagliata di una legge altrettanto sbagliata, certamente si sta aprendo, in condizioni politiche nuove, una nuova stagione a sostegno delle tutele per garantire i diritti di tutti i lavoratori, ivi compresi i dirigenti scolastici, duramente provati da operazioni quasi inutili, come la chiamata diretta dei docenti e il PTOF.

“Sarà la stagione della “sfida della scuola” – sostiene ancora il Segretario dell’Area V Enzo Fiorentino – per attingere a risorse interpretative, non certamente più sofisticate, a sostegno di scenari di libertà e dei bisogni più sentiti, non ostacolati continuamente da reti frenanti e da ostacoli di ogni genere. La UIL Scuola si porrà come avanguardia contro il processo di dequalificazione della scuola, frutto della mentalità produttivistica del neoliberismo imperante, che proclama la morte e la fine della cultura finalizzata alla formazione delle persone.

E l’idea di scuola della UIL, quella dell’autonomia, che promuove le politiche della scuola di qualità al di là dell’enfasi discorsiva e normativa, così come teorizzata dalla legge della “buona scuola”, che, ispirandosi al cosiddetto paradigma imprenditoriale, sottintende una precisa concezione dell’autonomia scolastica e dei compiti della dirigenza, che risulta invece assai discutibile, dal momento che rafforza la catena gerarchica, la competizione tra le scuole e quella tra il personale docente. Al contrario, la scuola dell’autonomia, quella del Titolo V della Costituzione, deve accordarsi ad un’idea generale di crescita della professionalità di tutto il personale della scuola e di sviluppo delle pratiche collaborative, in contrasto con le spinte a favore del ritorno della gerarchia”.
“Un processo – fa eco Gianni Verga, Segretario generale regionale della UIL Scuola Puglia – atteso da 15 anni che ha lo scopo di investire sul miglioramento della professionalità dei nostri dirigenti scolastici, figure chiave dell’autonomia scolastica, che non può consumarsi mediante un giudizio sommario formulato dal Preside della porta accanto”.

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