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Valutazione degli studenti con Bisogni Educativi Speciali. Modello di tabella valutativa da scaricare

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Ai sensi dell’art. 11 del D.Lgs 62/2017, della Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 e della C.M. n.8 del 6 marzo 2013, il Collegio dei docenti prende atto che per gli studenti con disabilità la valutazione è strettamente correlata al P.E.I. ed è finalizzata a mettere in evidenza e a registrare i progressi dell’alunno rispetto alla situazione di partenza, ai punti di forza e di debolezza. La valutazione, quindi, si riferisce all’intero processo educativo.

La valutazione in decimi degli alunni diversamente abili

Sono consentite, come prevede il Liceo Scientifico Plinio Seniore di Roma, diretto dal dirigente scolastico prof.ssa Maria Raspaolo, nel proprio “Protocollo di valutazione di Istituto”, se previsto, per gli studenti con disabilità, prove equipollenti e tempi più lunghi per l’effettuazione delle stesse, oltre alla presenza di assistenti per l’autonomia e la comunicazione (art. 318, D.Lgs. 297/94).

La valutazione dei percorsi didattici e dei risultati raggiunti, visto il suo valore formativo – come è specificato nel Protocollo del Liceo Scientifico Plinio Seniore di Roma – deve essere sempre garantita. Sarà il G.L.H.O., alla presenza dei genitori, a stabilire se la valutazione sarà:

  • relativa ad un percorso personalizzato, ad “obiettivi minimi”, riferiti al raggiungimento degli obiettivi minimi fissati nella programmazione di classe e nel P.E.I., anche con autonomia parziale (il livello più alto della valutazione decimale corrisponde, per lo studente, agli obiettivi del suo P.E.I.). Tale modalità di valutazione è rivolta ad alunni con disabilità lieve.
  • relativa ad un percorso personalizzato “differenziato”, cioè esclusivamente centrato sugli obiettivi formativi, sui contenuti e sulle strategie previste nel Piano Educativo Individualizzato. Tale tipo di valutazione tiene conto delle varie aree di potenziale sviluppo sotto il profilo riabilitativo, educativo, didattico e socio – affettivo. La programmazione raggiunge, in tal caso, il massimo della flessibilità per cui gli obiettivi verranno opportunamente modulati o modificati in itinere, se la situazione o il mancato raggiungimento degli stessi lo richiede. Tale tipo di valutazione è connessa ad una programmazione differenziata che porterà all’acquisizione dell’Attestato di frequenza (art. 13 del D.P.R. 323/98), il cui valore legale sarà limitato solo alla prosecuzione del percorso di studi. Lo studente può essere ammesso alla frequenza dell’anno scolastico successivo o dichiarato ripetente per la terza volta, in base all’art. 316 del D.Lgs 297/94. In calce ai Documenti di valutazione e all’Attestato deve essere posta l’annotazione secondo la quale la valutazione è riferita al P.E.I. e non agli obiettivi dei Piani di Studio del corso frequentato.

Studenti con Disturbi specifici di apprendimento (DSA)

La valutazione degli studenti con difficoltà specifiche di apprendimento, certificate, anche da terapeuti o da strutture private, deve tener conto delle situazioni soggettive degli studenti.

Essa dovrà concretizzarsi in una prassi che espliciti le modalità di differenziazione a seconda della disciplina e del tipo di compito, discriminando fra ciò che è espressione del disturbo e ciò che esprime l’impegno dello studente e le conoscenze effettivamente acquisite.

La valutazione e i provvedimenti compensativi

Ai fini di una più corretta valutazione – come è specificato nel Protocollo del Liceo Scientifico Plinio Seniore di Roma – si dovranno porre in essere provvedimenti compensativi e dispensativi, come da normativa vigente, tenendo conto dell’entità del profilo di difficoltà del tipo di disturbo specifico e relative difficoltà:

  • definire chiaramente cosa si vuole valutare;
  • fornire a tali studenti i criteri valutativi per permettere all’alunno di valutare i suoi progressi, non solamente di paragonarsi agli altri;
  • organizzare interrogazioni programmate non solo nelle date ma anche nei contenuti;
  • valutare le prove scritte e orali in modo che tengano conto del contenuto e non della forma e tenendo conto delle capacità lessicali ed espressive proprie dello studente;
  • sostituire prove scritte con prove orali, laddove sia stato già verificato l’insuccesso nella prova scritta;
  • consentire tempi aggiuntivi per l’espletamento delle prove o prevedere prove con minori richieste;
  • dare indicazioni sullo svolgimento del compito, aiutarlo ad iniziare e, se possibile, predisporre lo spazio per la risposta dopo ogni domanda;
  • prevedere, al momento della prova, gli strumenti alternativi e gli ausili che lo studente abbia validamente utilizzato nel corso del personale processo di apprendimento (tabelle mnemoniche, tavola pitagorica, calcolatrice, computer con correttore ortografico etc.);
  • suddividere i compiti complessi e articolati nelle loro parti componenti in modo che lo studente possa completare più parti possibile con successo;
  • monitorare i possibili distrattori presenti nell’ambiente: favorire la calma, il silenzio, l’ascolto, anche quando è lento; lasciare il tempo per la rielaborazione mentale; lasciare esprimere senza interruzione;
  • tralasciare alcune attività scolastiche, se il caso lo richiede, come ad esempio la lettura ad alta voce, l’uso del vocabolario;
  • prevedere prove di verifica e valutazione a cui realisticamente lo studente potrà far fronte al fine di potenziare il processo di autostima ed autoefficacia;
  • predisporre prove che inducano la consapevolezza delle capacità “altre” possedute, rispetto al gruppo classe.

Tali provvedimenti devono essere applicati non solo durante l’anno scolastico, ma anche nei momenti di valutazione periodica e finale e in sede di esame.

Per lo svolgimento delle prove è necessario tener conto degli strumenti specifici adottati

In particolare – come è specificato nel Protocollo del Liceo Scientifico Plinio Seniore di Roma – per lo svolgimento delle prove è necessario tener conto degli strumenti specifici adottati durante il percorso scolastico. La valutazione viene adeguata al profilo dello studente e non viene rapportata agli altri studenti o allineata allo standard medio della classe.

Tali modalità valutative, che consentono allo studente con D.S.A. di dimostrare realmente il livello di apprendimento raggiunto, devono essere garantite anche nel corso degli Esami di Stato. Le Commissioni dovranno assicurare l’utilizzo di idonei strumenti compensativi e dovranno adottare criteri valutativi attinenti soprattutto ai contenuti, piuttosto che alla forma, sia nelle prove scritte che orali.

Per ciò che concerne le prove nazionali INVALSI il Consiglio di classe può prevedere adeguate misure compensative e dispensative per lo svolgimento delle prove e, ove non fossero sufficienti,

Per quanto attiene alle lingue straniere si valorizzano le modalità attraverso le quali lo studente può esprimere al meglio le competenze, pertanto le prove scritte sono progettate, presentate e valutate secondo modalità compatibili con le difficoltà connesse al D.S.A.

Dispensare gli studenti dalle prestazioni scritte in lingua straniera

Si possono dispensare gli studenti dalle prestazioni scritte in lingua straniera, sia in corso d’anno sia in sede d’esame, nel caso di:

  • certificazione di DSA attestante la gravità del disturbo e recante esplicita richiesta di dispensa dalle prove scritte;
  • approvazione da parte del consiglio di classe che confermi la dispensa in forma temporanea o permanente, tenendo conto delle valutazioni diagnostiche e sulla base delle risultanze degli interventi di natura pedagogico-didattica.

Se il Consiglio di classe ha deliberato, sulla base della certificazione presentata, l’esonero totale dall’apprendimento della lingua straniera, gli studenti non sostengono la prova INVALSI relativa alla lingua inglese. (art. 20, Lgs 62/2017)

In sede di Esame di Stato, conclusivo del secondo ciclo di istruzione, modalità e contenuti delle prove orali sostitutive delle prove scritte sono stabiliti dalle Commissioni, sulla base della documentazione fornita dai consigli di classe.

“Nel diploma finale rilasciato al termine degli esami non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove” (Art. 20, D. Lgs 62/2017).

Studenti con Piano di Studio Personalizzato (BES)

La valutazione degli studenti con difficoltà generiche di apprendimento, sia certificate, anche da terapeuti o da strutture private, sia rilevate dal Consiglio di classe come fattori di disturbo/ostacolo al processo di apprendimento, rilevazione che abbia dato luogo alla predisposizione di un Piano di Studio Personalizzato (PdP) – come è specificato nel Protocollo del Liceo Scientifico Plinio Seniore di Roma – deve tener conto delle situazioni soggettive di tali alunni, garantendo le sottoelencate facilitazioni didattiche (Direttiva ministeriale 27/12/2012 e CM 8 del 6 marzo 2013):

Provvedimenti compensativi e dispensativi ritenuti più idonei:

  • programmazione di tempi più lunghi per prove scritte e per lo studio a casa;
  • organizzazione di interrogazioni programmate, non solo nelle date ma anche nei contenuti;
  • sostegno psicologico e supporto alla capacità di organizzare e sostenere lo sviluppo del proprio apprendimento;
  • inserimento in gruppi di lavoro in classe che possano funzionare da sostegno;
  • valutazione di prove scritte e orali che tengano conto del contenuto e non della forma;
    strumenti alternativi e ausili per l’apprendimento (tabelle mnemoniche, tavola pitagorica, calcolatrice, tempi più lunghi per l’esecuzione delle attività, computer con correttore ortografico, etc.);
  • attenzione alle competenze effettivamente possedute, sviluppo della consapevolezza delle capacità “altre” possedute, rispetto al gruppo classe, in virtù delle quali lo studente può raggiungere comunque risultati positivi. Potenziamento dell’autostima e dell’autoefficacia.

Tali provvedimenti – come è specificato nel Protocollo del Liceo Scientifico Plinio Seniore di Roma – devono essere applicati non solo durante l’anno scolastico, ma anche nei momenti di valutazione periodica e finale e in sede di esame. In particolare, per la valutazione è necessario tener conto degli strumenti specifici adottati durante il percorso scolastico.

Per l’uso degli strumenti compensativi e dispensativi durante gli Esami di Stato è necessario tener conto del PdP, delle decisioni della Commissione di Esame e dell’equipollenza delle prove e delle condizioni di svolgimento delle stesse.

Tabella valutativa alunni con disabilità con obiettivi minimi

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