Valutazione, Altamore (PD): deve essere orientativa e deve motivare gli studenti

di redazione
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Nella scuola la valutazione ricopre un ruolo determinante tanto da fare la differenza! Può alimentare la motivazione o, al contrario, può indurre ad abbandonare definitivamente. 

Nella scuola la valutazione ricopre un ruolo determinante tanto da fare la differenza! Può alimentare la motivazione o, al contrario, può indurre ad abbandonare definitivamente. 

Quando un docente valuta, lo deve fare con delicatezza e con professionalità, avendo presente le finalità della scuola e senza mai abbandonare il fine formativo della valutazione.

In sintesi, sono due gli aspetti da considerare:
– la valutazione come feedback per il docente, in quanto lo aiuta a migliorare, a confermare o a cambiare metodi e strategie di insegnamento;
– l’autovalutazione come feedback per lo studente, in quanto lo aiuta a imparare a conoscere se stesso, ad adottare tecniche di autocorrezione, a migliorare le sue prestazioni, a motivarlo negli apprendimenti.

Il recente cambiamento che riporta nelle classi l’uso delle lettere “A-B-C-D-E” con l’abbandono del voto numerico, mi interroga come insegnante e mi riporta sul tema che da anni cerchiamo di affrontare, in particolare nella scuola Primaria, sul valore stesso di una valutazione che, di fatto, viene tradotta in un linguaggio orientato più a “misurare” anziché accompagnare nel processo di apprendimento.

È importante infatti riuscire a coinvolgere gli alunni, stimolandoli ad apprendere e a studiare per il “piacere di scoprire, di conoscere e di sapere”; al di là di un voto, sia esso una lettera o un numero e, soprattutto, lontano da quelle logiche che stimolano ad una assurda “competizione”, per cui numeri o lettere danno vita a inaudite classifiche, attribuendo valori di capacità o meno.

Nella scuola devono prevalere finalità e processi. In questa direzione andrà il mio agire: nel rendere la valutazione strumento per supportare la motivazione, sostenendo i miei alunni nel loro percorso formativo.

Caterina Altamore, Responsabile PD scuola, università, ricerca

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