Valutare i docenti. Carrozza: “Via a Dpr” Profumo e “assumere 59 ispettori”

di redazione
ipsef

red – Ieri alla Luiss è stato organizzato dall’associazione TreeLLLe e dalla Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo un convegno dal titolo " “Esperienze internazionali di valutazione dei sistemi scolastici”

red – Ieri alla Luiss è stato organizzato dall’associazione TreeLLLe e dalla Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo un convegno dal titolo " “Esperienze internazionali di valutazione dei sistemi scolastici”

"Le scuole pubbliche italiane sono oggi luoghi molto “privati”, di cui né il Ministero né gli utenti sanno gran che. Mancano infatti dati e indicatori di efficacia ed efficienza per effettuare valutazioni e confronti e per intervenire nei casi critici, dannosi per gli studenti." Dicono dall’associazione TreeLLLe.

Necessario, dunque, un sistema di valutazione che rompa questo tabu anche in Italia.

Già, perché in molte parti del mondo la valutazione degli insegnanti è parte integrante del sistema.

Il Sole24Ore ne fa una carrellata: Inghilterra, Stati Uniti (dove i salari sono differenziati in base alla performance), Norvegia e in molti altri paesi europei.

In Italia c’è già una legge, il Dpr 8o del 2012 di epoca Profumo, ma deve ancora applicarsi.

Esso ruota attorno a tre cardini: Invalsi, Indire e Corpo ispettivo. Qui i particolari.

Mentre assistiamo ad un cambio di vertice per l’istituto Invalsi che qualcuno intende come un passo indietro rispetto all’indirizzo seguito fino ad oggi, all’incontro di ieri è intervenuto anche il Ministro, che ha dichiarato di voler "mettere in atto il Dpr sulla valutazione" e assumere i 59 ispettori del dl Scuola.

Quindi, a breve, si parte.

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