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Valutare con verifiche in itinere e PIT STOP con valutazione di processo: una sperimentazione in un liceo italiano. Scarica la proposta al Collegio dei docenti

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Sperimentare dovrebbe essere, di fatto non lo è in maniera diffuso, in Italia, l’anima e la vita stessa della scuola. Lo dimostra la valida proposta che ha formulato il “Gruppo di studio sulla valutazione” del prestigioso e molto rinomato Istituto Statale d’Istruzione Superiore “Michelangelo Buonarroti” (Liceo Scientifico Liceo Scienze Applicate Liceo Sportivo Liceo Linguistico) di Monfalcone (GO) diretto dal dirigente scolastico prof. Vincenzo Caico.

La sperimentazione sta coinvolgendo circa quindici docenti del Buonarroti i quali si sono confrontati sugli aspetti metodologici e organizzativi della valutazione degli apprendimenti, uno dei temi più importanti attorno ai quali ruotano i dibattiti odierni sul mondo della scuola. Referente del progetto è la prof.ssa Grazia Giovannardi e con lei stanno lavorando alacremente i proff. Bergamasco, Germanetto, Varin, Fiordilino, Ambrosetti, Ordinanovich, Guerra, Zorzi, Mininel, Cavallero, Pacor, Mucelli, Bulli, Caldarera, Righi, Olivo, Soranzio, Dick. “I momenti di confronto e di riflessione si sono svolti alla luce dell’esperienza didattica specifica di questi ultimi due anni nel nostro Istituto, nonché degli incontri di formazione e dei gruppi di lavoro regionali sulla valutazione degli apprendimenti promossi da ANDIS ai quali, nell’anno scolastico 2020/2021, hanno partecipato diversi insegnanti del Buonarroti” ha commentato il dirigente scolastico prof. Vincenzo Caico. Il Dirigente Scolastico e il Gruppo di progetto hanno elaborato una proposta di progetto poi approvata dal Collegio dei docenti che alleghiamo come esempio di eccellente scuola quale è, ormai senza dubbio alcuno, il Liceo Scientifico “Buonarroti” di Monfalcone.

Un modello di valutazione formativa

Si intende definire nei dettagli e sperimentare un nuovo sistema di valutazione degli apprendimenti il cui paradigma superi i limiti del sistema tradizionale, basato essenzialmente sulle misurazioni effettuate con le prove di verifica in itinere, nel quale il momento dell’insegnamento e il momento della valutazione risultano sostanzialmente disgiunti.

Il modello di valutazione proposto intende avvicinarsi alla ricerca educativa e valutativa più avanzata e rispettare nella sostanza quanto stabilito dall’art. 1 comma 1 del D.Lgs. 62/2017:

La valutazione ha per oggetto il processo formativo e i risultati di apprendimento delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti delle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione e formazione, ha finalità formativa ed educativa e concorre al miglioramento degli apprendimenti e al successo formativo degli stessi, documenta lo sviluppo dell’identità personale e promuove la autovalutazione di ciascuno in relazione alle acquisizioni di conoscenze, abilità e competenze.”

Migliorare i livelli di apprendimento degli studenti

L’obiettivo principale è migliorare i livelli di apprendimento degli studenti in un contesto orientato al benessere di tutti i componenti della comunità scolastica, alla collaborazione e alla fiducia reciproca.

Si propone quindi un sistema fondato in maniera esplicita sulla dimensione formativa della valutazione e non più su quella sommativa-certificativa, un sistema in cui la misurazione offre al docente informazioni significative ed è funzionale alla valutazione formativa, senza però sostituirsi alla valutazione stessa.

I cambiamenti importanti nella progettazione

La valutazione formativa implica anche dei cambiamenti importanti nella progettazione e nell’azione didattica, introducendo o esplicitando elementi chiave quali

  • la condivisione degli obiettivi e dei risultati della valutazione con gli studenti;
  • i suggerimenti per migliorare le strategie personali di apprendimento sempre presenti e integrati negli esiti della valutazione, siano essi positivi che negativi;
  • la creazione di un portfolio personale dello studente che tenga traccia degli esiti delle prove e dei feedback, nonché di annotazioni libere del docente sulle evidenze rilevate durante le lezioni, per far capire come si evolve nel tempo il processo di apprendimento e come si modificano alcune conoscenze;
  • l’utilizzo di una piattaforma digitale condivisa (ad es. Google Workspace) come luogo di scambio di materiali, compiti da svolgere, elaborati degli studenti a supporto del percorso di insegnamento-apprendimento anche in chiave personalizzata;
  • la possibilità di riprendere in mano la prova già valutata per correggerla o ampliarla dopo il feedback e il confronto formativo con il docente e con i compagni;
  • l’autovalutazione del proprio percorso di apprendimento da parte dello studente.

In quest’ottica, la misurazione nasce e confluisce nel processo di valutazione, come elemento concorrente e non centralizzante.

La proposta concreta

Si propone di avviare la sperimentazione nell’anno scolastico 2021/2022 in due classi prime dell’Istituto, individuate nella 1ALISS (Liceo Scientifico indirizzo Sportivo) e nella 1ALL (Liceo Linguistico).

In particolare, con questa sperimentazione si intende restituire valore e prestare maggiore attenzione:

  • alle diverse dimensioni e alla complessità intrinseca dei processi di apprendimento;
  • alla funzione educativa e trasformativa dei processi di apprendimento e di insegnamento della valutazione, la quale ha luogo contestualmente all’azione didattica, all’interno di un dialogo educativo continuo e costante;
  • al ruolo del docente come professionista della valutazione che non si limita a misurare prestazioni, ma esprime per ciascuno studente apprezzamento e giudizi di valore sulla distanza tra la realtà accertata e gli obiettivi di apprendimento personalizzati;
  • al ruolo del discente come protagonista attivo del proprio apprendimento in grado di riconoscere le proprie debolezze e i progressi compiuti, in grado di autovalutarsi e sviluppare un metodo di studio personale ed efficace;
  • alla costruzione di senso all’interno dei tempi e dei luoghi dell’apprendimento formale (il senso dello stare a scuola), alla quale la valutazione può contribuire stimolando una motivazione intrinseca nei confronti dell’apprendimento.

La nuova valutazione tra verifiche in itinere e PIT STOP con valutazione di processo

La valutazione finale degli apprendimenti – si legge nell’ottima proposta elaborata dal “Gruppo di studio sulla valutazione” è il risultato di:

  • una serie di elementi di valutazione in itinere, raccolti durante l’anno scolastico, costituiti dagli esiti delle prove di verifica e da annotazioni del docente raccolte nel corso del dialogo educativo e fornite come feedback allo studente;
  • valutazioni periodiche trimestrali dei processi di apprendimento accompagnate dalle autovalutazioni che gli studenti stessi danno del loro percorso.

Il portfolio online dello studente

Tutti gli elementi di valutazione raccolti in itinere – rappresenta il  “Gruppo di studio sulla valutazione” nella proposta al Collegio dei docenti che si allega – costituiscono un portfolio online dello studente che tiene traccia dei suoi percorsi di apprendimento nelle diverse discipline, garantendo maggiore trasparenza, informazione e consapevolezza sulla distanza che separa ciascuno studente dai suoi obiettivi di crescita e apprendimento.

Il nuovo sistema è supportato da una piattaforma web originale, di facile utilizzo e accessibile dai docenti, dalle studentesse, dagli studenti e dalle loro famiglie, che semplifichi le operazioni di valutazione e realizzi il portfolio online.

Proposta al Collegio dei docenti

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