Value Added modeling: il modello di valore aggiunto. Cosa è?

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Il Value Added modeling è il modello di valore aggiunto, ovvero un metodo di valutazione degli insegnanti che prende in considerazione quello che un insegnante ha dato, come valore aggiunto appunto in un determinato anno scolastico.

Il Value Added modeling è il modello di valore aggiunto, ovvero un metodo di valutazione degli insegnanti che prende in considerazione quello che un insegnante ha dato, come valore aggiunto appunto in un determinato anno scolastico.

Il contributo, o valore aggiunto, di ogni insegnante in un determinato anno scolastico è poi paragonato a quello degli altri insegnanti.

Il modello di valutazione parte dal presupposto che uno studente che ottiene determinati punteggi , negli anni successivi tenderà ad emulare i risultati degli anni precedenti. Si può, in questo modo calcolare un punteggio previsto che lo studente dovrebbe raggiungere, quello effettivo viene confrontato con quello previsto e la differenza, secondo il Value Added modeling, è data dal contributo dell’insegnante e non dalle capacità dello studente o dalla situazione socioeconomica.

Questo metodo servirebbe anche a stabilire quanto un insegnante riesce a migliorare i propri studenti.




Ad adottare questo modello di valore aggiunto sono stati per primi alcuni distretti scolastici degli Stati Uniti con lo scopo di decidere quali insegnanti premiare e quali, particolarmente meritevoli, potessero beneficiare di nuovi percorsi formativi.

Gli esperti del mondo della scuola, però, consigliano di non utilizzare questo modello di valutazione come  un fattore determinante per qualsiasi decisione riguardi l’insegnante, ma di utilizzarlo in un programma di valutazione più vasto come uno dei fattori.

Molti si sono chiesti se sarebbe il caso di importare questo modello di valutazione anche in Italia, dove, ovviamente non è applicato. C’è da prendere in considerazione il fatto che il Value added modeling ha dei limiti. Esso ad esempio non può essere applicato agli insegnanti della scuola dell’infanzia e dei primi anni di scuola primaria di primo grado: poiché il modello di valutazione si basa su un punteggio atteso degli studenti in base ai risultati degli anni precedenti, nelle scuole dove non è possibile questo confronto il modello non è attuabile.

Un altro limite del modello è riscontrabile nel fatto che non sempre le scuole possono risalire ai risultati degli studenti negli anni precedenti quando si tratta di nuovi studenti. Un altro esempio del limite potrebbe essere ricercato, ad esempio,  negli  studenti che cambiano scuola ad anno scolastico già iniziato: in questo caso i loro risultati nel corso dell’anno scolastico non possono essere attribuiti soltanto agli insegnanti finali, ma anche al lavoro effettuato dagli insegnanti della scuola precedente.

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