Valore legale dei titoli di studio: abolirlo, attenuarlo o sostituirlo?

di Lalla
ipsef

ANDU – Si sta intensificando la ‘campagna’ per l’abolizione del valore legale dei titoli di studio. Al Senato la Commissione Istruzione ha iniziato una “indagine conoscitiva sugli effetti connessi all’eventuale abolizione del valore legale del diploma di laurea” ed ha già svolto le audizioni formali della CRUI (4 maggio), della Confindustria (25 maggio) e degli ordini professionali degli ingegneri (5 maggio) e degli avvocati (18 maggio). Il 7 giugno saranno ascoltate le Organizzazioni universitarie.

ANDU – Si sta intensificando la ‘campagna’ per l’abolizione del valore legale dei titoli di studio. Al Senato la Commissione Istruzione ha iniziato una “indagine conoscitiva sugli effetti connessi all’eventuale abolizione del valore legale del diploma di laurea” ed ha già svolto le audizioni formali della CRUI (4 maggio), della Confindustria (25 maggio) e degli ordini professionali degli ingegneri (5 maggio) e degli avvocati (18 maggio). Il 7 giugno saranno ascoltate le Organizzazioni universitarie.

CRUI
Nell’audizione la CRUI, ovvero il suo nuovo presidente Marco Mancini, reputa “necessario rendere preliminarmente efficace la selezione mediante qualità al fine di innescare la valutazione all’interno del sistema. In tal modo il processo virtuoso potrebbe essere messo alla prova ed eventualmente costituire una precondizione per una transizione morbida verso l’abolizione del valore legale del titolo di studio.”

CONFINDUSTRIA
Nell’audizione la Confindustria ha affermato che “il valore legale dovrebbe essere sostituito da un meccanismo di accreditamento capace di garantire i contenuti dei titoli, imperniato su una o più agenzie indipendenti che verifichino i cosiddetti requisiti minimi dei corsi di studio.”

Per leggere la "storia" dell’abolizione del valore legale del titolo di studio clicca qui

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