Valore abilitante diploma magistrale: superflua la partecipazione ai PAS per infanzia e primaria? I docenti non si sentono tutelati dai sindacati

Di Lalla
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red – Ottenuta la sentenza dal Consiglio di Stato sulla validità abilitante del diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02 il passo successivo sarà quello di chiarire la necessità o meno di partecipare ai Percorsi Speciali Abilitanti, che per infanzia e primaria finora non sono stati ancora attivati. Ma c’è anche una recriminazione nei confronti dei sindacati, che non tutelerebbero i docenti.

red – Ottenuta la sentenza dal Consiglio di Stato sulla validità abilitante del diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02 il passo successivo sarà quello di chiarire la necessità o meno di partecipare ai Percorsi Speciali Abilitanti, che per infanzia e primaria finora non sono stati ancora attivati. Ma c’è anche una recriminazione nei confronti dei sindacati, che non tutelerebbero i docenti.

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Il Miur ha diffuso la tabella riassuntiva dei corsi attivati e del numero dei candidati in possesso dei requisiti prescritti dal dm n. 58 del 25 luglio 2013 (i controlli sono stati svolti dagli USR), dalla quale si evince che la situazione è in stand by, in attesa di decisioni finali sulla vicenda.

Il quotidiano AostaSera riferisce di un presidio organizzato da una ventina dei 143 precari della scuola valdostana, in possesso del diploma magistrale, conseguito prima del 2002, che questa mattina si sono ritrovati per protestare sotto Palazzo regionale.

Il presidio è stato organizzato dalla Confederazione Unitaria di Base (Cub) e dal Coordinamento Nazionale Diploma Magistrale, ricevuti in mattinata dalla Sovrintendente all’Istruzione, Giovanna Sanpietro. Il quotidiano riferisce inoltre "Sindacati locali nel mirino dei manifestanti che proprio con i segretari di Savt e Cgil scuola, passati di fronte al presidio, hanno acceso un vivace battibecco."

"Abbiamo esposto la situazione alla Sovrintendente – spiega Giulia Bertelli , responsabile precari Cub – che si è detta stupida del fatto che Cgil, Cisl, Savt e Uil abbiano taciuto sulla sentenza del Consiglio di Stato. A livello locale la Regione non può fare nulla perché ovviamente la competenza è statale."

Il responsabile Cub ha quindi ribadito che il presidio non è finalizzato all’attivazione dei Pas "Questi precari non sono tenuti a farli perché sono già abilitati[…]"

Dello stesso parere il M5S che in una interrogazione parlamentaredichiara "Con il pronunciamento della Consulta è stato dunque sciolto un altro groviglio burocratico-economico in quanto diventa superflua, se non addirittura ridondante, la partecipazione ai Pas, dal momento che i docenti dovranno essere collocati di diritto nella seconda fascia d’Istituto in quanto già abilitati”.

Sulla questione PAS interviene anche l’ADIDA che in un comunicato afferma "[…] Riguardo ai PAS, poi, previsti anche per i diplomati magistrali, prospettando loro l’accesso alla II fascia delle graduatorie d’istituto, non sono altro che il continuum di una logica che, nei confronti di questa categoria di docenti, si configura come un eccesso di potere da parte dell’Amministrazione. Illegittimi, infatti, sono i PAS per i diplomati magistrali, visto che promettono l’inserimento in una fascia di reclutamento temporaneo che invece spetta già loro di diritto, e non solo da oggi, da ben quattordici anni, docenti che, con questo parere, si sono finalmente visti riconoscere un torto. Nel corso degli ultimi quattro anni, a nulla sono valsi gli atti di sindacato ispettivo a livello parlamentare, le risposte alle quali, da parte dei Ministri che si sono succeduti, sono sempre apparse insoddisfacenti e cieche. "

E anche l’ADIDA lamenta la mancanza di tutela "Nessuno ha mai difeso i docenti diplomati magistrali, nonostante il loro “utilizzo” continuato anche quando i “nuovi” abilitati hanno avuto via libera per l’accesso in GAE.
Crediamo che finalmente si sia arrivati a fare chiarezza su una normativa di volta in volta interpretata in modo distorto e contraddittorio.

Al momento non ci sono comunicati dei sindacati confederali (se si esclude la richiesta Gilda di chiarimenti al Miur), mentre è intervenuto il sindacato Anief " Quella del Consiglio di Stato è una sentenza importante – commenta Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir – perché non solo potrà essere allargata agli oltre 50mila maestri diplomatisi prima del 2001/02, ma contiene un’altra importante ammissione di errore operata dal Miur: tra il 2002 e la fine del 2006, quando con la Legge 27/12/2006, n. 296 art. 1 comma 605, le graduatorie furono trasformate da permanenti ad esaurimento, a decine di migliaia di diplomati è stato illecitamente negato di inserirsi nelle liste pre-ruolo. In sostanza, dopo 12 anni si scopre che quel titolo è a tutti gli effetti abilitante, dando ragione al nostro sindacato che per primo lo aveva rivendicato”.

Il 7 marzo scadono i 30 giorni della diffida inviata dal CUB al Ministero, per la quale è noto si sta chiedendo il parere dell’Avvocatura di Stato.

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