Valore abilitante diploma magistrale. Miur non ha ancora deciso, deve “approfondire”

Di Lalla
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red – Il Sottosegretario Reggi ha replicato all’interrogazione di  Maria Marzana (M5S)  sul ritardo del DPR che dovrebbe sancire la possibilità di inserimento nella II fascia delle graduatorie di istituto, rinviando ad ulteriori approfondimenti, dato che il provvedimento annullato (dm 62/11) ha ormai esaurito i propri effetti, nonchè in relazione all’esatta individuazione della platea dei destinatari della decisione.

red – Il Sottosegretario Reggi ha replicato all’interrogazione di  Maria Marzana (M5S)  sul ritardo del DPR che dovrebbe sancire la possibilità di inserimento nella II fascia delle graduatorie di istituto, rinviando ad ulteriori approfondimenti, dato che il provvedimento annullato (dm 62/11) ha ormai esaurito i propri effetti, nonchè in relazione all’esatta individuazione della platea dei destinatari della decisione.

Cosa ha detto il Miur. Il Sottosegretatio Reggi ha premesso che il Ministro è intenzionato a proporre soluzioni che consentano il progressivo riassorbimento del precariato attraverso un piano di medio termine per l’immissione in ruolo e l’inserimento dei docenti precari anche all’interno di organici di istituto e di rete, il c.d. organico dell’autonomia, ha quindi proseguito informando dell’archiviazione del procedimento di infrazione nei confronti dell’Italia da parte della Commissione europea, essendo stato certificato che gli interessati sono qualificati ad insegnare in Italia nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria; che sono legittimati a partecipare alle procedure per il reclutamento di personale a tempo indeterminato per detto ordine di scuole e all’inserimento nelle graduatorie di istituto e all’insegnamento nelle scuole paritarie.

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Per quanto riguarda il nocciolo della questione, ossia dar seguito al parere del Consiglio di Stato del 5 giugno 2013 così come preannunciato dal Miur nella nota del 7 marzo 2014, il sottosegretario afferma "Esso ha annullato il dm di aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento riferito al triennio 2011/14 nella parte in cui non consentiva l’inserimento in II fascia delle graduatorie di istituto ai docenti in possesso del diploma magistrale. Per assicurare la corretta attuazione di tale decisione sono in corso approfondimenti in relazione alla circostanza che il provvedimento annullato ha ormai esaurito i propri effetti e in relazione all’esatta individuazione della platea dei destinatari della decisione".

In sostanza il Miur si chiede (?) se l’effetto della sentenza possa valere anche per gli anni successivi, dato che provvedimento impugnato (il dm 62/11) era valido per l’aggiornamento delle graduatorie di istituto del triennio 2011 2014 e quale sia la vera platea dei destinari del provvedimento. Più volte infatti il Ministero ha espresso perplessità sulla validità erga omnes del parere. Non si ha inoltre un conteggio esatto del numero dei destinatari del provvedimento, poichè da fonti Miur si parla di 55.000 interessati, ridimensionati a non più di 20.000 dal sindacato CUB

"Secondo quanto affermato da Reggi – affermano i deputati del M5S – il disconoscimento nei confronti dei diplomati magistrali è dovuto al fatto che l’annullamento da parte del Consiglio di Stato sarebbe riferito al triennio 2011/2014 e, quindi, si fonda sulla presunta tardività dell’impugnazione”.

"Un’affermazione, questa, – spiega Marzana – che non solo non è condivisibile, ma che è impropria dal momento che l’impugnazione di atti normativi aventi valenza di legge non sono sottoposti alla decorrenza dei termini. Pertanto gli effetti del parere del Consiglio non sono affatto cessati e non si possono riferire solo al triennio 2011-14. Dunque, non c’è bisogno di compiere nessun ulteriore approfondimento ma, piuttosto, si deve dare seguito al parere del Consiglio, che certifica responsabilità e anni di errori e aggiramenti rispetto alla questione da parte del Miur."

"Infine – conclude la deputata -, l’immotivato ritardo nell’emanazione del Decreto del DPR sul riconoscimento del diploma magistrale, che cade in prossimità dell’uscita del decreto di aggiornamento delle graduatorie, lascerà per altri tre anni i diplomati in questa situazione di ingiustizia, aprendo presumibilmente a un gran numero di nuovi contenziosi".

Rispetto alle previsioni del M5S, ci auguriamo che il Miur possa esprimere il proprio parere entro l’aggiornamento delle graduatorie di istituto, data l’importanza che l’aggiornamento triennale riveste per le prospettive lavorative dei candidati.

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