Validità anno scolastico, necessari 200 giorni lezione. Se non si raggiungono?

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Nel corso dell’anno, capita che la scuola resti chiusa per cause di forza maggiore: nevicate, allerta meteo, mancanza di acqua…

Validità anno scolastico

Il D.lgs. 297/94 prevede all’articolo 74/3 quanto segue:

Allo svolgimento delle lezioni sono assegnati almeno 200 giorni.

La validità dell’anno scolastico, dunque, si raggiunge svolgendo 200 giorni almeno di lezione.

Cosa succede qualora, per le succitate cause, non si dovessero raggiungere i 200 giorni di lezione previsti?

Cosa succede se non si raggiungono i 200 giorni di lezione

Nel corso del tempo i vari Uffici scolastici hanno assunto posizioni diverse.

Questi gli orientamenti:

Al riguardo, nel 2012, si è espresso anche il Miur che, nell’apposita nota, così precisa:

…Può tuttavia accadere , come è di fatto avvenuto nelle scorse settimane durante le quali alcune aree del nostro Paese sono state interessate da eccezionali nevicate, che si verifichino eventi imprevedibili e straordinari (ad esempio gravi calamità naturali, eccezionali eventi atmosferici) che inducano i Sindaci ad adottare ordinanze di chiusura delle sedi scolastiche.

Al ricorrere di queste situazioni si deve ritenere che è fatta comunque salva la validità dell’anno scolastico, anche se le cause di forza maggiore, consistenti in eventi non prevedibili e non programmabili, abbiano comportato, in concreto, la discesa dei giorni di lezione al di sotto del limite dei 200, per effetto delle ordinanze sindacali di chiusura delle scuole.

Resta inteso che le istituzioni scolastiche, soprattutto se interessate da prolungati periodi di sospensione dell’attività didattica, potranno valutare, a norma dell’art. 5 del DPR 275/99 “in relazione alle esigenze derivanti dal Piano dell’offerta formativa”, la necessità di procedere ad adattamenti del calendario scolastico finalizzati al recupero, anche parziale, dei giorni di lezioni non effettuati.

Per il Miur, dunque, l’anno resta valido, pur avendo svolto meno di 200 giorni di lezione per causa di forza maggiore.

Lo stesso Ministero, però, rimette alle scuole la decisione di far eventualmente recuperare i giorni di lezione non svolti avendo a riferimento da un lato l’esigenza di consentire agli alunni il pieno conseguimento degli obiettivi di apprendimento propri dei curricoli scolastici e, dall’altro, quella di permettere agli insegnanti di disporre degli adeguati elementi di valutazione degli apprendimenti e del comportamento degli studenti.

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