Valerii (Censis): “Studiare serve a distinguere il vero dal falso e a evitare le trappole della propaganda”

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Massimiliano Valerii, direttore del Censis, esorta i giovani a riconoscere il valore dell’istruzione in un’epoca di intelligenza artificiale e disinformazione. “Studiare serve a distinguere il vero dal falso e a evitare le trappole della propaganda”, afferma, sottolineando l’importanza dell’istruzione superiore per difendere la nostra libertà.

Le statistiche di immatricolazione mostrano un segnale di risalita, ma Valerii avverte che dovremmo rimanere cauti. “È necessario combattere lo scoraggiamento degli studenti che vedono l’università come un investimento con scarso ritorno economico”, spiega. Sottolinea che l’antico meccanismo secondo cui un titolo di studio garantiva automaticamente un posto di rilievo nella società non funziona più. Tuttavia, ribadisce l’importanza dello studio come strumento fondamentale per garantire la propria libertà.

In risposta al problema del crescente abbandono degli studi universitari, Valerii sottolinea la necessità di un cambio di rotta da parte degli atenei. “Le università devono urgentemente adattarsi per accompagnare gli studenti nel loro percorso di studi e diventare più inclusivi”, sostiene. Valerii insiste sulla necessità di valorizzare il merito, indipendentemente dallo status socio-economico dell’individuo, affermando che l’istruzione rimane il principale mezzo di emancipazione.

Valerii critica l’ingiustizia strutturale nell’accesso all’istruzione universitaria, sottolineando la necessità di impiegare i fondi del Pnrr per eliminare le barriere all’accesso all’istruzione. “È necessario aumentare il numero di alloggi per studenti e offrire più borse di studio. Altrimenti, stiamo tradendo l’essenza stessa e la missione dell’istruzione”, conclude.

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