Valditara vuole riscrivere il Testo Unico del 1994, Anief: lavoro complesso, ma siamo favorevoli a patto d’essere coinvolti per modificare pure norme contrattuali, formazione e reclutamento

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Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara vuole riscrivere il Testo Unico della scuola italiana, risalente al 1994, su cui si basa gran parte dell’organizzazione e della didattica.

L’impegnativo obiettivo è stato annunciato oggi durante la presentazione in Parlamento delle linee programmatiche del suo mandato a viale Trastevere.

Anief si dice favorevoli, ma a condizione di essere coinvolta nell’operazione, attraverso un intenso processo di revisione che riguardi anche le norme contrattuali, non più derogabili. “Prima di questa operazione – precisa Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – bisognerebbe rivedere insieme il sistema di formazione e reclutamento degli insegnanti previsto dall’attuale riforma del PNRR. Ma anche chiudere tutte le parti aperte del contratto, poiché sarebbe opportuno arrivare anche a un testo riassuntivo e  di facile consultazione, con l’intento di garantire maggiori tutele ai lavoratori della scuola”.

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