Valditara vuole modificare il Testo unico della scuola: “Dopo 20 anni è giunto il momento di fornire un servizio utile a tutti”

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Credo “sia anche utile pensare, in un’ottica di legislatura, arrivare a riscrivere il Testo unico dell’istruzione del 1994. Ormai sono circa venti anni di stratificazione legislativa in questo settore. Credo, quindi, che sia giunto il momento di riordinare una materia complessa per fornire un servizio utile a tutti gli operatori del settore”. 

Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara in audizione davanti alle Commissioni riunite Cultura di Senato e Camera illustrando linee programmatiche del suo dicastero.

Alla base della proposta c’è per il Ministro il desiderio di “intervenire per sburocratizzare molti adempimenti in carico alle scuole e alle famiglie. Il nostro ecosistema Scuola è caratterizzato da una significativa complessità dimensionale a cui si aggiunge un processo di autonomia delle Istituzioni Scolastiche mai pienamente realizzato“.

Oggi – prosegue Valditara – ci troviamo di fronte a 8.000 scuole che sono costrette a adempiere ad una pluralità di adempimenti, dalla contabilità alla gestione del personale, dal contenzioso agli acquisti, dalla trasparenza alla privacy, togliendo risorse al buon funzionamento dei servizi scolastici principali“.

In considerazione di ciò -spiega il Ministro – ho costituito un Gruppo di lavoro per definire, anche con la collaborazione di tutti gli attori del mondo della scuola delle Regioni, delle Autonomie Locali e delle altre amministrazioni pubbliche interessate, un vero e proprio Piano per semplificare la Scuola, per migliorare i servizi verso famiglie e studenti, liberando le scuole da adempimenti eccessivi“.

“Il nostro ecosistema Scuola – ha sottolineato – è caratterizzato da una significativa complessità dimensionale a cui si aggiunge un processo di autonomia delle Istituzioni Scolastiche mai pienamente realizzato. Oggi ci troviamo di fronte a 8.000 scuole che sono costrette ad adempiere a una pluralità di adempimenti, dalla contabilità alla gestione del personale, dal contenzioso agli acquisti, dalla trasparenza alla privacy, togliendo risorse al buon funzionamento dei servizi scolastici principali. In considerazione di ciò ho costituito un Gruppo di lavoro per definire, anche con la collaborazione di tutti gli attori del mondo della scuola, delle Regioni, delle Autonomie Locali, un vero e proprio Piano per semplificare la Scuola, per migliorare i servizi verso famiglie e studenti, liberando gli istituti scolastici da adempimenti eccessivi. Il Piano sarà articolato su tre livelli di intervento, strettamente coordinati tra loro: semplificazione normativa; innovazione regolamentare/organizzativa; interventi operativi e tecnologici”.

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