Valditara: “Troppi alunni stranieri abbandonano la scuola, l’Italia copi i modelli degli altri paesi”. L’esperta: “Gli esempi ci sono, ecco quali”

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L’abbandono scolastico degli studenti con background migratorio in Italia è un’emergenza. Il tasso di dispersione è del 30,1%, quasi tre volte superiore a quello degli alunni italiani (9,8%). Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, riflette: è necessario copiare le migliori pratiche europee per contrastare questo fenomeno. Copiare le migliori pratiche europee e adattarle al contesto italiano può contribuire a ridurre la dispersione scolastica degli alunni immigrati. Un impegno necessario per garantire a tutti gli studenti pari opportunità di successo.

Al quotidiano Avvenire interviene Camilla Borgna, ricercatrice di Sociologia dell’Università di Torino, indicando alcuni esempi degli altri paesi.

Investire nella prima infanzia

  • Precoce avviamento scolastico: in Gran Bretagna e Norvegia la scuola inizia a 4 anni, con servizi per la fascia 0-3 anni che coprono tutte le famiglie.
  • Posticipare la scelta del percorso scolastico: in Gran Bretagna e Spagna la scelta avviene a 16 anni, contro i 14 anni in Italia, dando più tempo agli studenti di orientarsi.

Contrastare la segregazione scolastica

  • Evitare le “scuole-ghetto”: un problema diffuso nelle periferie delle grandi città italiane.

Altri fattori

  • Conoscenza della lingua: in Gran Bretagna gli immigrati provenienti da alcuni Paesi hanno già familiarità con la lingua inglese.
  • Mediazione linguistica e culturale: fondamentale per supportare gli studenti stranieri.
  • Orientamento scolastico e professionale: rafforzare i servizi per aiutare gli studenti a fare scelte consapevoli.

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