Valditara: “Troppa burocrazia a scuola, tagliandola permettiamo ai docenti di focalizzarsi nella loro missione educativa” [VIDEO]

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Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, nel corso del Question Time, alla Camera, ha parlato del piano di semplificazione amministrativa presentato alla fine di aprile. 

“Uno degli impegni principali che ho assunto fin dal momento del mio insediamento è stato quello di realizzare un serio intervento di sburocratizzazione della scuola, perché questa possa concentrarsi esclusivamente sulla sua missione educativa. Per questo motivo ho adottato uno specifico “Piano per la semplificazione della Scuola” in 20 punti. Abbiamo delineato un insieme di azioni quali: l’aumento e il miglioramento dei servizi scolastici per studenti e famiglie, la riduzione degli adempimenti burocratici a carico degli istituti scolastici e, infine, la riorganizzazione dei processi funzionali all’avvio dell’anno scolastico”.

“Un ulteriore effetto atteso del piano consiste, inoltre, nella opportunità di sollevare i dirigenti scolastici ed il personale delle segreterie amministrative di numerosi adempimenti resi ormai anacronistici dai processi di innovazione tecnologica e organizzativa che devono riguardare, a pieno titolo, anche l’amministrazione scolastica. Quanto alle tempistiche, ricordo che gli interventi avranno un’attuazione graduale e diversificata, in funzione della loro complessità, e saranno articolati su di un orizzonte temporale tendenzialmente triennale, ma i primi effetti si vedranno già entro la fine dell’anno”.

In considerazione del tempo a disposizione, mi limito a segnalare alcune delle 20 azioni del Piano:

– riorganizzazione delle procedure connesse all’avvio dell’anno scolastico, in modo da assicurare il maggior numero di docenti in cattedra fin dal primo giorno;
– l’attivazione di un’unica piattaforma che consentirà a famiglie e studenti l’accesso alle informazioni utili per una scelta consapevole del percorso scolastico, nonché di fruire di tutti i servizi digitali per l’orientamento, le iscrizioni, le comunicazioni ed i pagamenti;
– l’istituzione del fascicolo digitale del docente, che consentirà l’eliminazione di flussi documentali ormai non più necessari a beneficio di più efficienti meccanismi di interoperabilità e di ambiente sicuro, di tutti i dati relativi alla carriera del docente, semplificando anche le operazioni utili a garantire pensionamenti più rapidi;
– nuove procedure digitali per facilitare e velocizzare l’erogazione dei contributi statali alle famiglie per l’acquisto dei libri di testo, questo, soprattutto per le famiglie indigenti, è molto importante;
– riduzione dei tempi di pagamento degli stipendi a beneficio dei supplenti che ad oggi avvengono a non meno di 4 mesi.

È, questa, solo una rapida sintesi delle tante azioni che stiamo già svolgendo, i cui dettagli abbiamo voluto rendere pubblici, sul sito istituzionale del Ministero, affinché vi sia un controllo, da parte di tutti, sullo stato di avanzamento di queste misure, davvero importanti per l’intera comunità scolastica.

Il piano di semplificazione amministrativa

Il Piano è articolato su tre linee di intervento: interventi organizzativi/tecnologici; innovazione procedimentale/organizzativa; semplificazione normativa.

È stato definito al termine di un percorso che ha visto il coinvolgimento e l’ascolto di varie categorie che animano la comunità della scuola (sindacati, associazioni, personale scolastico) e la ricognizione dei numerosi adempimenti a carico degli istituti e delle criticità incontrate dalle famiglie nell’accesso al “sistema scuola”.

Viene così delineato un iter di azioni misurabili (anche in termini di differenza tra condizioni di partenza e risultati conseguiti) che convergono su obiettivi strategici, il cui grado di raggiungimento è anch’esso valutabile. Gli interventi avranno un’attuazione graduale e diversificata, in funzione della loro complessità.

Parallelamente è prevista la presentazione di un disegno di legge di semplificazione collegato alla manovra finanziaria, che intervenga sul Testo unico in materia di istruzione e recepisca le eventuali necessità normative che emergano dagli interventi organizzativi/tecnologici e procedimentali/amministrativi o dal confronto con strutture periferiche del Ministero, Regioni, enti territoriali e altri soggetti interessati all’ecosistema Scuola. Già nel CdM del 16 febbraio scorso sono state anticipate, con il decreto-legge PNRR, importanti misure di semplificazione e di accelerazione di alcuni interventi in tema di edilizia scolastica.

L’avvio del Piano prevede le prime 20 misure di semplificazione, riconducibili al primo livello di intervento (organizzativo/tecnologico). Vengono inoltre assicurate adeguate forme di trasparenza sullo stato degli interventi previsti, che verranno pubblicati sul sito web del Ministero.

Di seguito, alcuni interventi:

  • da fine 2023 sarà attiva un’unica piattaforma online, che consentirà a famiglie e studenti l’accesso agli strumenti e alle informazioni utili per la scelta della scuola (per esempio dove sono localizzati gli istituti, quali sono gli indirizzi disponibili, i programmi e i piani formativi), in modo da procedere direttamente all’iscrizione e successivamente ai pagamenti richiesti nel corso degli studi.
  • garantire maggiore copertura delle cattedre sin dall’avvio dell’anno scolastico. Si prevedono diversi interventi, come la velocizzazione degli adempimenti per i pensionamenti, l’individuazione di soluzioni procedurali, organizzative e tecnologiche per poter effettuare le nuove nomine in tempi utili all’avvio dell’anno scolastico e una più veloce gestione delle supplenze brevi.
  • velocizzare i contributi statali alle famiglie meno abbienti per l’acquisto dei libri di testo.
  • semplificare la gestione degli acquisti, ridurre il contenzioso. Attraverso una nuova piattaforma per il sistema degli acquisti e la realizzazione di soluzioni digitali di classificazione delle sentenze e di standardizzazione di modelli istruttori, le scuole verranno sollevate da eccessi di burocrazia.

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