Valditara torna a Caivano con 1 milione di euro e 20 prof in più. Padre Duilio Melissa: “Quando al Librino di Catania?”

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Dopo la sua recente visita al Parco Verde di Caivano, il Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha annunciato un ritorno nel comune della città metropolitana di Napoli. Questa volta, porterà con sé una serie di misure promesse.

La Dirigente

La scuola del Parco Verde di Caivano, guidata dalla preside Eugenia Canfora, è diventata famosa per la sua incrollabile lotta contro la dispersione scolastica. La preside si è impegnata personalmente a recuperare gli studenti, casa per casa, portandoli a scuola. Grazie a questi sforzi, la dispersione scolastica è diminuita dal 50% al 25%. Ma c’è ancora molto da fare.

Una scuola trasformata

Questa istituzione, un tempo nota per essere un centro di spaccio e attività criminali, ha visto un cambiamento epocale. Oggi, ospita 750 allievi suddivisi in vari indirizzi. Inoltre, la scuola ha stretto collaborazioni con aziende locali che offrono opportunità di lavoro a studenti e famiglie generose che sostengono gli allievi più promettenti nel loro percorso universitario.

Le misure anticipate dal Ministro

Il Ministero dell’Istruzione ha introdotto una serie di misure cruciali nelle scuole di Caivano, tra cui l’aggiunta di 20 docenti, l’estensione degli orari di apertura delle scuole al pomeriggio, la retribuzione delle ore extra per il personale scolastico coinvolto in progetti didattici, e attività laboratoriali varie. Tutto questo fa parte dell’Agenda Sud, un piano ambizioso per ridurre le disuguaglianze territoriali e migliorare l’apprendimento, coinvolgendo oltre 2.000 scuole del Mezzogiorno, con un finanziamento di 265,5 milioni di euro.

Il progetto pilota di Caivano riceverà un finanziamento specifico di 1 milione di euro, coinvolgendo quattro scuole del primo ciclo. Inoltre, altri 560.000 euro saranno destinati alla lotta contro l’abbandono scolastico e alle disuguaglianze territoriali.

Asili e palestre

Il Ministero dell’Istruzione ha assegnato risorse anche per la costruzione di due nuovi asili nido e la riqualificazione di due palestre, oltre a 1,3 milioni di euro per rinnovare le aule, i laboratori e gli ambienti didattici. Inoltre, una convenzione è stata firmata con il centro polifunzionale Delphinia per mettere a disposizione le sue strutture alle scuole.

Padre Duilio Melissa, “perché Caivano sì e Librino no?”

Da un anno, Padre Duilio Melissa è il parroco della Chiesa Resurrezione del Signore, situata nel quartiere Librino di Catania. In questo breve periodo, ha lavorato instancabilmente per portare speranza e cambiamento in una comunità che affronta sfide simili a quelle di Caivano. In una recente intervista al quotidiano La Sicilia, il sacerdote solleva una domanda cruciale: “Perché Caivano sì e Librino no?” La sua risposta, un sincero “attendo, attendiamo,” riflette la sua paziente attesa per vedere come lo Stato risponderà alle necessità della comunità.

Il quartiere Librino non è privo di sfide significative. Padre Duilio condivide che ci sono situazioni di sofferenza e disturbo nei confronti dei residenti. In alcuni casi, è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine per mantenere la pace. Il vero problema, secondo il prete, è la mancanza di educatori. La generazione attuale, compresa tra i 25 e i 30 anni, spesso non ha avuto una figura educativa nelle proprie vite, rendendo difficile per loro svolgere questo ruolo con i propri figli. La mancanza di educazione si riflette nelle dinamiche familiari e può portare a situazioni problematiche.

Un approccio olistico

Padre Duilio sottolinea l’importanza di affrontare questo problema in modo olistico. Nella sua parrocchia, – riporta il quotidiano – si è offerto di collaborare con il preside del Liceo Musicale Angelo Musco per aiutare i ragazzi con difficoltà, non solo accademiche ma anche sociali. Questi giovani, spesso nascosti dalle loro famiglie, possono essere individuati dalla scuola e indirizzati verso la chiesa per ricevere supporto. Non si tratta solo di doposcuola, ma di creare un ambiente in cui i giovani e le loro famiglie possano ricevere aiuto, specialmente quando si tratta di situazioni di indigenza.

L’appello del prete è un appello di speranza che, con il tempo, Librino possa vedere cambiamenti positivi simili a quelli di Caivano.

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