Valditara: “Istruzione tecnico-professionale diventi canale formativo di Serie A”. Ipotesi 4+2 con gli ITS

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Altro appello del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, riguarda il rapporto tra mondo della scuola e mondo del lavoro.

Valditara, durante il suo intervento a un convegno organizzato dall’Unione Artigiani, ha espresso la propria preoccupazione per la situazione del reperimento del personale in Italia, evidenziando come la percentuale di difficoltà sia salita dal 38% dello scorso anno al 45,6%. Il ministro ah osservato che il sistema di formazione attuale non offre ai giovani le competenze necessarie per l’occupazione, siano esse inadeguate o completamente assenti: “È necessario che la cultura del lavoro, un concetto fortemente enfatizzato nella nostra Costituzione, ritorni a essere un elemento centrale nell’educazione delle nuove generazioni nelle scuole italiane. Per fare questo, è evidente che dobbiamo intraprendere una profonda riforma dell’istruzione tecnico professionale, affinché diventi un vero e proprio canale formativo di serie A”

Valditara ha suggerito che occorre reintrodurre la cultura del lavoro nelle scuole italiane, insistendo sul fatto che dovrebbe essere un elemento fondamentale nella formazione dei giovani, in accordo con i principi costituzionali.

“L’importanza di questa riforma, ha aggiunto, risiede non solo nel dare ai giovani maggiori opportunità, ma anche nel mantenere la competitività del sistema produttivo”. .

Valditara ha poi portato avanti diverse proposte, ha sostenuto la necessità di riformare l’istruzione tecnica e professionale, sottolineando l’importanza del collegamento tra le scuole e le imprese. Poi ha chiesto di superare la divisione tra licei e istituti e di aprire alla sperimentazione, con l’idea di creare un percorso formativo integrato.

Valditara suggerisce l’introduzione di professionisti del mondo dell’impresa nelle scuole per arricchire l’offerta formativa, con una maggiore connessione tra le scuole e il mondo dell’impresa, sostenendo l’apprendistato di primo livello e alternanza scuola-lavoro nei percorsi tecnici: “Dobbiamo aprire alla sperimentazione con l’idea della filiera e del campus, per collegare l’istruzione con gli ITS. Deve partire un dialogo. Si dovrebbe consentire un percorso, ad esempio un 4+2”.

Valditara ha concluso affermando il suo desiderio di garantire ai giovani la possibilità di trovare un lavoro che rispecchi le loro potenzialità e di prevenire ulteriori “grida di dolore” da parte del mondo dell’impresa.

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