Valditara nuovo ministro dell’Istruzione e del Merito, Sindacati: “Carica un po’ più dei 20 mesi, stop burocrazia insegnanti, rinnovo contrattuale e precariato”

WhatsApp
Telegram

Oggi il giuramento, poi via al lavoro per il neonato Governo Meloni, prima donna premier. Con lei un nuovo ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, e una nuova denominazione del ministero: dell’Istruzione e del Merito. “Si tratta di un messaggio politico chiaro. L’Istruzione è un settore molto importante, nessun dubbio” ha detto a Orizzonte Scuola il neo ministro.

Le Organizzazioni sindacali del comparto scuola fanno i loro auguri al nuovo ministro.

“Serve lo stato per garantire il diritto fondamentale all’istruzione, per questo ribadiamo fin da subito la nostra assoluta contrarietà a qualsiasi ipotesi di regionalizzazione dell’istruzione. – commenta Sinopoli, leader della Flc Cgil – Il nuovo nome se cela la solita retorica sul merito intrisa di luoghi comuni ci vedrà come sempre capaci di riportare anche questa controparte ai problemi reali della scuola”.

Il primo augurio da rivolgere al nuovo ministro è dunque quello di poter rimanere in carica un po’ più dei 20 mesi che rappresentano la durata media di un mandato ministeriale a viale Trastevere. Il secondo, più che un augurio è un auspicio: che sia possibile, nel quadro di un riconosciuto valore del dialogo sociale e delle relazioni sindacali, sviluppare un proficuo confronto sulle tante questioni su cui il mondo della scuola attende risposte efficaci non più rinviabili, così come sulle tante che meritano un profondo ripensamento, visti gli esiti fallimentari di politiche cariche di ambizione ma povere di visione, oltre che di buon senso e concretezza, di cui si sono resi protagonisti, da oltre un decennio, governi e maggioranze di ogni colore. La CISL Scuola, come ha sempre fatto con tutti i ministri, non farà mancare la propria disponibilità a rapportarsi in modo aperto, leale e costruttivo” afferma Barbacci, segretaria della Cisl Scuola.

“Speriamo – è l’auspicio di Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti – che il neo ministro assuma quale impegno prioritario anche la battaglia contro la burocrazia soffocante che tiene in ostaggio gli insegnanti, sottraendo loro tempo da dedicare agli alunni, alla propria crescita professionale e a una formazione di qualità”.

Saremo propositivi e lavoreremo insieme con rispetto e per la realizzazione di obiettivi chiari: per una scuola statale, nazionale, laica, riformista che valorizzi il lavoro di tutto il personale” dice D’Aprile, segretario generale della Uil Scuola, che si focalizza sui problemi importanti della scuola: “Un momento molto complesso e delicato della scuola italiana che richiede interventi immediati e strutturati, da troppo tempo trascurati: precariato, rinnovo contrattuale, edilizia scolastica e taglio a burocrazia e sprechi”.

In questo giorno di insediamento del Governo, riteniamo che però sia anche il caso di chiedere a chi si appresta a dirigere l’Istruzione e la Ricerca in Italia di mettere in atto la stessa sollecitudine con cui è stato composto il nuovo Esecutivo e cambiando i nomi di alcuni ministero, tra cui l’Istruzione, nell’affrontare le urgenze che hanno messo in ginocchio le nostre scuole” avverte Pacifico, presidente dell’Anief.

“Il nostro obiettivo è quello di contribuire al superamento delle tante difficoltà che attraversano il mondo dell’Istruzione ed in particolare i crescenti divari territoriali e i rischi di incremento della dispersione scolastica, nonché i problemi legati alle politiche per il reclutamento, la formazione e l’aggiornamento del personale“ commenta Serafini, segretaria generale dello Snals.

Valditara nuovo ministro dell’Istruzione. Le sue prime parole a Orizzonte Scuola: “Istruzione e Merito, messaggio politico chiaro. Onoratissimo dell’incarico”

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur