Valditara: “Non c’è merito senza dignità. Per personale a Natale arretrati medi di 2mila euro e poi aumento stipendio in media 124 euro”

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Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, risponde all’interrogazione del deputato della Lega, Rossano Sasso sulla valorizzazione del “merito” nell’ambito della comunità scolastica.

“Il merito è un valore fondante della nostra costituzione – afferma il Ministro Valditara – esso infatti è connaturato all’esigenza primaria di assicurare l’eguaglianza sostanziale dei cittadini ed è chiaramente affermato dall’art. 34 della nostra Costituzione con particolare riferimento all’istruzione. È compito della scuola individuare, valorizzare, far emergere i talenti e le capacità di ogni studente e studentessa indipendentemente dalle proprie condizioni di partenza, affinché ciascuno possa conseguire il pieno sviluppo della persona umana. È da questa consapevolezza che nasce la sfida del merito, che dà sostanza alla parola istruzione, coinvolgendo prioritariamente le studentesse e gli studenti con i loro talenti e le loro vocazioni”.

“I dati sulla dispersione  scolastica – prosegue il Ministro – sono preoccupanti e gravi, come lo sono ancora i divari di apprendimenti tra i territori. Occorre pertanto una più incisiva personalizzazione e flessibilità dei piani di studio che consentano di coltivare le potenzialità di tutti ,sostenendo i più fragili e alimentando le capacità dei più bravi, anche se privi di mezzi. Nonché un sistema di orientamento efficace che fornisca alle famiglie e agli studenti informazioni necessarie per effettuare scelte consapevoli. Per questo motivo, voglio rimarcare l’importanza di due misure del PNRR sulle quali sono intervenuto da subito. Mi riferisco alla riforma del sistema di orientamento e dagli investimenti in tema di contrasto della dispersione e dell’abbandono scolastico, di promozione del successo educativo e dell’inclusione sociale. È necessario, infatti, che tali misure prevedano interventi mirati alle realtà territoriali e personalizzati sui bisogni degli studenti. Per far ciò è indispensabile tornare a sottolineare l’autorevolezza della figura del docente, che deve essere consapevole dell’alta dignità della sua professione, riconoscendo anche economicamente il suo impegno e le sue competenze.

“In tal senso – sottolinea Valditara – abbiamo voluto dare subito un chiaro segnale politico sul tema delle retribuzioni, fondamentale per accompagnare questo processo di valorizzazione con fatti concreti. Posso comunicare che siamo riusciti a mantenere l’impegno con i sindacati di portare l’approvazione del contratto nel corso dell’ultimo Consiglio dei Ministri per sbloccare entro Natale gli arretrati, che ammonteranno a una voce media di 2000 euro per dipendente e conseguire gli aumenti di stipendio che ammonteranno, a regime, a una voce media di 124 euro in più a mensilità”.

“Come già ho avuto modo di dire – conclude il Ministro – non c’è merito senza dignità. Siamo consapevoli che si tratta solo di un primo passo verso la realizzazione di quella grande alleanza per la scuola e per il merito che stiamo costruendo attraverso l’ascolto e il confronto costruttivo con i protagonisti del mondo della scuola e con tutti gli altri attori istituzionali. Del resto, il dialogo è stato il principio cardine su cui ho impostato da subito la mia azione. Solo attraverso una grande collaborazione tra istituzioni, parti sociali, docenti, studenti e famiglie, ognuno nel suo ruolo, la scuola possa tornare a essere un vero ascensore sociale che non lasci indietro nessuno”.

La replica del deputato Rossano Sasso

“Grazie presidente, ministro Valditara sono soddisfatto della sua risposta, così come lo saranno un po’ i docenti e il personale Ata, che finalmente hanno avuto il rinnovo del contratto e che avranno da subito in busta paga a dicembre l’aumento di stipendio e circa 2mila euro in più. Tutto questo grazie alla Lega e al governo di centrodestra. Per anni è stato difficile nella nostra scuola è stato difficile parlare di merito, 6 politico, tutti uguali, tutti i promossi. Una vera e propria deriva progressista che ha penalizzato il merito, derubricandolo a peccato, contro l’ideologia dell’uguaglianza, uguali a tutti i costi. La Lega sarà al suo fianco in questa battaglia per il merito, e lo faremo per gli studenti che appartengono alle fasce più deboli”.

“A che serve la scuola come ascensore sociale, se parto da zero e devo rimanere a zero, altrimenti qualcuno si sente escluso e discriminato. L’uguaglianza e la parità devono esserci nelle condizioni di partenza non in quelle di arrivo. Se sono un figlio di operaio, mi impegno e mi sacrifico, merito di arrivare più in alto. Superiamo questo sistema che anestetizza i nostri giovani, investiamo su chi ha voglia di crescere. Basta con l’ipocrisia della deriva progressista che ci vorrebbe tutti uguali, livellandoci verso il basso”.

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Gli arretrati

Gli arretrati riguardano il periodo 01/01/2019 -/31/12/202 e saranno liquidati con emissione a parte con valuta prima di Natale, questo perché NoiPA emetterà gli stipendi di dicembre il 25 novembre con valuta sui conti correnti in data 15 dicembre. L’emissione. quindi. avverrà, se tutto andrà bene, a ridosso del 15 dicembre con valuta probabilmente prima di Natale.

L’importo netto degli arretrati

Il calcolo degli importi netti deve essere considerato quali stima delle cifre che effettivamente ogni lavoratore percepirà.

Le tabelle sui netti sono state elaborate da Duilio Mazzotti (Funzionario del Ministero dell’Economia e delle Finanze), gruppo FaceBook NoiPa comparto scuola, concesse a Orizzonte Scuola per la divulgazione.

Per quanto riguarda i docenti, gli arretrati vanno da un minimo di 1.500 euro per Infanzia e Primaria con servizio tra zero e 8 anni ad un massimo di 2.400 euro per un docente di secondaria con 35 e più ani di servizio. LA TABELLA

Gli aumenti

La tabella individua la fascia stipendiale in base agli anni di servizio e fornisce la cifra netta per ruolo, ordine e grado di scuola.

Le fasce di anzianità sono sei: 0-8, 9-14, 15-20, 21-27, 28-34 e da 35, mentre i gradi scolastici sono quattro: infanzia e primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado (personale diplomato), secondaria di secondo grado (personale laureato).

VAI ALLA TABELLA

Non bisognerà presentare domanda

È importante sottolineare che tutto avverrà in modo automatico, senza bisogno di presentare alcuna domanda o rivolgersi a strutture intermedie. Il personale scolastico si vedrà corrisposto gli aumenti e gli arretrati, relativi al contratto 2019-21, a partire dal mese di dicembre tramite emissione speciale della Ragioneria dello Stato.
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