Valditara: “No a percorsi di serie B. La mia idea di scuola non è piramidale come quella di Gentile ma punta alla valorizzazione della persona”

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Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha fatto il punto sui temi caldi della scuola nel corso di un’intervista a Il Riformista.

Per quanto riguarda l’idea di scuola, Valditara ha detto che la sua è “una scuola in linea con la Costituzione, che punta sulla valorizzazione della persona, dove dunque è fondamentale la personalizzazione della didattica“.

La mia visione di scuola è diversa da quella di Giovanni Gentile, che aveva costruito un percorso di tipo piramidale dove al vertice c’era il Liceo Classico, poi il Liceo Scientifico e in fondo tutti gli altri. Ritengo, invece, che tutti i percorsi scolastici debbano avere pari dignità, e quindi da questo punto di vista l’istruzione tecnica e professionale non debba essere di serie B“, prosegue Valditara.

Il Ministro spiega infatti a tal proposito che “ci sono diverse intelligenze, tutte con pari dignità: una intelligenza più teorica, una intelligenza più pratica, tutte devono essere valorizzate. Da qui la rivoluzione del “merito” per costruire non una società elitaria, aristocratica, ma capace di valorizzare i talenti di ciascuno, con la consapevolezza che in ogni essere umano ci sono delle abilità“.

Per questo, “il dovere della scuola è valorizzare le abilità di tutti, sostenendo chi è più in difficoltà così da recuperare gap che hanno origini sociali. Tutti devono poter costruire il loro percorso di vita, la scuola deve sostenere le potenzialità di ognuno”.

Il Ministro nel corso dell’intervista, si sofferma ancora una volta sul legame fra scuola e lavoro e le potenzialità dell’istruzione tecnica e professionale, cruciale nei prossimi anni a suo modo di vedere: “I dati di Unioncamere ci dicono che ci sono un milione e duecentomila posti di lavoro che non vengono coperti per mancanza di qualifiche. È un delitto sia nei confronti dei giovani che non trovano lavoro, che per il sistema imprenditoriale che perde competitività”.

Valditara conferma quanto anticipato in precedenza, ovvero di avviare “una sperimentazione su adesione volontaria con un monitoraggio dei risultati, che punti su alcuni pilastri: una filiera che metta insieme formazione professionale e tecnica e ITS, un percorso quadriennale collegato al biennio ITS, docenti che vengano dal mondo dell’impresa e dal mondo delle professioni per innestare le competenze che mancano nella scuola, accentuazione dell’alternanza scuola lavoro e dell’apprendistato formativo, potenziamento dell’italiano e della matematica, una maggiore autonomia e una ulteriore semplificazione, un legame sempre più forte tra scuola e impresa”.

Dobbiamo anche riportare la cultura e il valore del lavoro nelle nostre scuole: anche qui realizziamo la nostra costituzione“, aggiunge Valditara, spiegando inoltre che “contro la dispersione scolastica, invece, sto lavorando a una “Agenda Sud”, che partirà con una sperimentazione su centocinquanta scuole. L’obiettivo è riunificare il nostro paese colmando il divario di competenze tra ragazzi del Nord e del Sud”.

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