Valditara: “L’alternanza scuola-lavoro non si può cancellare, c’è in tutta Europa”

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“L’alternanza scuola lavoro c’è in tutta Europa. Che poi bisogna realizzare condizioni di sicurezza, questo è tutto un altro discorso, ma non si può dire di cancellarla perché significa far arretrare la formazione dei nostri ragazzi”.

Così Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito, intervenuto in collegamento video alla presentazione del libro “Le catene della destra” di Claudio Cerasa all’Istituto italiano degli studi filosofici di Napoli.

E ancora: “Colgo in questi mesi un’accentuazione della polemica da parte in particolare delle opposizioni, che mira a delegittimare e a strumentalizzare. Ritengo invece che serva un grande patto repubblicano in cui ci si riconosca reciprocamente, in cui l’altro non sia un nemico ma un interlocutore”. 

“Credo che questa – ha aggiunto Valditara – sia una grande questione che una destra repubblicana e liberale debba porre alla politica italiana, auspicando che la sinistra non ricada nella tentazione della polemica sterile perché spesso, quando non si hanno argomenti, si ricorre alla politica dell’insulto e dell’aggressione verbale.Se partiamo da queste considerazioni io credo che possiamo ricondurre anche il dibattito culturale nell’alveo che in altri paesi è scontato ed è condiviso”.

Secondo Valditara “il patto repubblicano innanzitutto è un identificarsi sui valori fondanti e un legittimare l’avversario. Se la battaglia politica dev’essere sempre uno scontro, un no pregiudiziale o addirittura una falsificazione delle posizioni dell’altro, francamente ne soffre il Paese e non andiamo avanti”.

“Io non credo che ci siano pregiudizi ideologici nei confronti di questo Governo. Ci sono Paesi che perseguono interessi e noi dobbiamo, come ha fatto giustamente la premier, difendere l’interesse italiano, che significa contare in Europa”, continua.

“Purtroppo – ha aggiunto Valditara – in passato l’Italia ha contato poco. Ci si è abituati a considerare l’Italia come un Paese tutto sommato di cui si può disporre perché alla fine si accoda, non ha il coraggio di imporre una sua visione e di pretendere una pari dignità. Il fatto che governi del passato abbiano abituato Francia e Germania a considerarci come la ruota di scorta rischia talvolta di autorizzare posizioni che invece questo Governo non è più intenzionato a considerare”. 

Secondo Valditara “qui si tratta di riprendere anche una certa tradizione presente nella politica italiana. Anche nella Prima Repubblica ci sono state posizioni autorevoli che hanno cercato di rappresentare in modo decoroso la posizione italiana nei contesti internazionali”. 

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