Orientamento verso le scuole superiori, Valditara: “Invierò una lettera ai ragazzi delle scuole medie, vera sfida del merito è valorizzare i talenti”

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“Si parte da una considerazione. Un Paese bloccato dagli anni 50 agli anni 60 è riuscito a garantire un ascensore che si è poi bloccato. Oggi la nostra società è classista. Una società che non permette di tirare fuori le capacità che ognuno di noi ha dentro”.

Lo ha detto il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, ospite della trasmissione ‘A cena da Maria Latella‘ su Skytg24.

La vera sfida del merito è quello di valorizzare i talenti, per far crescere la nostra società“, prosegue Valditara.

La scuola deve colmare i gap. I genitori non sono sufficientemente informati sulle possibilità che il sistema formativo offre. Io invierò una lettera ai ragazzi delle scuole medie per questo motivo in cui farò presente le prospettive“, aggiunge Valditara.

La sfida del Merito è quella di realizzarsi“, insiste il Ministro.

La grande alleanza fra famiglie, studenti e docenti, l’idea stessa del docente tutor formato e pagato di più, che non lavori in ordine gerarchico. Bisogna creare il team e riuscire ad occuparti dei ragazzi che hanno più difficoltà. E’ questo il Merito“, spiega il nuovo inquilino di Viale Trastevere.

Valditara prosegue: “La vera sfida è smettere di considerare che c’è un modello unico di intelligenza: questa è una idea molto progressista, mentre per fortuna ci sono intelligenze diverse. Di qui discende il modo sbagliato di concepire la nostra scuola: l’istituto tecnico industriale è stato sempre considerato di serie C“.

La vera sfida è che ognuno riesca a realizzarsi“, ha ribadito Valditara. Elsa Fornero, presente alla Cena, la trasmissione di Maria Latella ha obiettato: “allora bisognava scrivere dell’Istruzione, dell’Inclusione e del Merito“. ” “Questo modello dovrebbe valere per la scuola ma anche per il lavoro“, hanno concordato entrambi. “.

Io ho creato un gruppo di lavoro Autorevolezza e Rispetto. Bisogna ridare autorevolezza all’insegnante“, continua Valditara.

Sulla manovra: “Ci sono circa 500 milioni di euro in più. Abbiamo deciso di investire nella scuola. Certo, bisogna capire il contesto in cui agiamo, dedicato al caro energia“.

Ormai è sempre più difficile entrare in classe. Non è solamente questione di violenza ma anche di attenzione. Come il cellulare, perché bisogna utilizzare il cellulare?”

Oggi le famiglie sono diventati sindacalisti del figlio. Questo è il problema“, ha proseguito Valditara.

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