Aumento stipendi in tempi rapidi. Stop a vincoli e più assunzioni. Merito ai docenti? Non per impegni burocratici. Le richieste dei sindacati a Valditara. Il Ministro: “Tavolo tecnico e grande Alleanza per il Merito” [VIDEO]

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Primo incontro tra il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara e i sindacati della scuola. Presenti alla riunione, così come testimonia la foto, tutte le principali organizzazioni sindacali: Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Gilda, Snals e Anief. Per il Ministero, oltre a Valditara, è stato presente il capo dipartimento del Ministero dell’Istruzione, Stefano Versari.

Secondo quanto raccolto, il ministro, dopo aver ascoltato le richieste delle singole organizzazioni (lo ha anche precisato all’inizio del proprio intervento), si è limitato a dire che il governo farà la sua parte, già dalla Legge di Bilancio: Valditara auspica di portare a soluzione, nel più breve tempo possibile, i principali problemi che gli sono stati posti all’attenzione nell’ottica del miglioramento della qualità della scuola.

Si avvia oggi un percorso di ascolto con le parti sociali. Mi sono attentamente appuntato tutte le urgenze che i rappresentanti dei lavoratori mi hanno segnalato. La grande Alleanza per la Scuola e il Merito che ho lanciato e in cui credo fermamente ha come pietra miliare il dialogo con chi affronta in prima persona sul campo le criticità del mondo della scuola”, dichiara il Ministro Valditara in una nota pubblicata nel primo pomeriggio del 3 novembre.

Per dare corpo immediato a questo approccio” prosegue il Ministro “ho proposto anzitutto l’istituzione di un tavolo di confronto tra la segreteria tecnica del Ministero e le strutture tecniche sindacali, dove si possano condividere le questioni strategiche di interesse comune e individuare le prime proposte di soluzione. Questo tavolo non sarà un momento formale, ma un luogo di elaborazione operativa che si riunirà frequentemente”.

Quello di oggi è stato un incontro ampio, interessante e proficuo. Da parte mia ho assicurato che farò la mia parte, anche in sede di legge di bilancio, per dare un segnale concreto ai temi avvertiti come prioritari dagli operatori del mondo della scuola, compreso il tema delle retribuzioni e quello della valorizzazione. Più in generale, farò sempre la mia parte per costruire la grande Alleanza per la Scuola e il Merito insieme con docenti, studenti e famiglie”, conclude il Ministro.

Pacifico: “Non c’è tempo da perdere”

Accorato intervento del presidente di Anief, Marcello Pacifico, durante la riunione che si è tenuta tra il Ministero dell’Istruzione e i sindacati. “Non c’è tempo da perdere, c’è la Legge di Bilancio da presentare all’Europa entro il 15 novembre, un maxi emendamento al Decreto Aiuti Ter che sarà presentato nelle prossime ore”, spiega Pacifico.

Sul reclutamento, sostiene Pacifico, “occorre assumere subito 70mila precari, pena non riuscire a centrare gli obiettivi previsti dal PNRR. Le riforme previste dal piano prevedono una serie di decreti attuativi che difficilmente consentiranno l’assunzione dei docenti in tempi brevi. Occorre, dunque, velocizzare, l’Europa non ammette deroga. Prolunghiamo, dunque, la fase transitoria alla prima fascia delle GPS. Cerchiamo anche di farlo dalla seconda fascia, magari realizzando i percorsi abilitanti che lo Stato mette loro a disposizione. Ci sono oltre 35mila candidati che hanno pagato 15 euro per un concorso abilitante che non si è ancora svolto, non c’è il decreto”. 

E ancora: “Nel concorso straordinario bis occorre modificare la graduatoria, aumentare il numero dei posti autorizzati. Così si possono assumere entro il 31 dicembre oltre 15-20mila docenti”.

Poi aggiunge: “C’è anche la questione dei diplomati magistrale, che va risolta. Giusto reclutare i precari dalle graduatorie in cui sono inseriti”.

Sull’organico Covid, l’appello del presidente è chiaro: “Devono essere riassunti subito, anche oggi pomeriggio”.

Pacifico, poi, ha chiesto rapidi interventi sui Dsga, sugli insegnanti di religione e sulla mobilità, levando i vincoli e garantendo il diritto alla famiglia.

Di Meglio: “I temi prioritari sono contratto e precariato”

Prima di affrontare i temi più caldi di cui, secondo noi, la neo amministrazione dovrà occuparsi prioritariamente, vorrei soffermarmi sulla nuova denominazione assunta da questo ministero per capire cosa si intende per merito”. Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, ha esordito intervenendo al primo incontro con i sindacati convocato dal ministro Valditara.

“Se ci si riferisce a una scuola che, senza discriminazioni, valuti responsabilmente il merito degli alunni, siamo d’accordo, perché la valutazione fa parte delle attività professionali dell’insegnante. Siamo disposti anche a discutere, a patto però che si liberino adeguate risorse economiche, del merito relativo ai docenti, purché sia concepito come valorizzazione della loro funzione. Due – ha spiegato Di Meglio – sono le condizioni imprescindibili: la prima è che la valutazione sia operata da soggetti competenti, la seconda è che premi l’impegno con gli alunni e non gli impegni impropri di carattere burocratico”.

Entrando, poi, nel vivo delle questioni più urgenti, il coordinatore nazionale della Gilda ha chiesto che si giunga con urgenza all’adeguamento dell’atto di indirizzo per chiudere velocemente il contratto. “Stiamo ragionando su un incremento molto modesto del 4% – ha sottolineato Di Meglio – mentre l’inflazione, secondo i dati Istat, a ottobre ha registrato un aumento del 3,5% su base mensile e dell’11,9% su base annua. È urgente concludere in tempi rapidi la partita, così da poterci sedere subito dopo al tavolo negoziale per il contratto del triennio, già ampiamente iniziato, 2022/2024. Ed è chiaro sin da ora che le risorse disponibili non lasciano spazio ad alcun tipo di intervento che vada oltre un minimo ristoro”.

Il leader della Gilda ha poi posto l’accento sull’annoso fenomeno del precariato sul quale “occorre aprire un confronto per approdare a una norma straordinaria che stabilizzi il maggior numero di precari. Parallelamente, bisogna intervenire sulle procedure concorsuali con l’obiettivo di snellirle e velocizzarle. Non dimentichiamo che il concorso solo abilitante è stato bandito ma è ancora in  attesa di essere espletato. Sono queste – ha concluso Di Meglio – le due strade maestre per garantire alla scuola italiana tutti gli insegnanti in cattedra dall’inizio dell’anno scolastico”.

Serafini: “Ci vuole il coraggio di destinare ingenti risorse alla scuola”

Presente all’incontro anche lo Snals con il segretario generale, Elvira Serafini: “Per lo Snals Confsal occorre che la scuola diventi una risorsa strategica per il Paese. Il PNRR non deve essere utilizzato solo per investimenti in infrastrutture ma deve servire anche ad incrementare la spesa corrente per l’istruzione. Aldilà della nuova denominazione del Ministero dell’Istruzione occorre che vengano reperite risorse utili per un vero disegno riformatore che ponga al centro del sistema scolastico i bisogni complessivi della comunità educante e dei suoi protagonisti, in un rinnovato progetto di valorizzazione del personale. Solo in tal modo la scuola potrà tornare ad essere lo strumento di emancipazione sociale e culturale che le spetta”.

E ancora: “Non è possibile porre l’obiettivo del miglioramento della qualità della scuola o della valorizzazione del
merito senza avere il coraggio di programmare un piano di risorse certe da destinare al nostro sistema di istruzione, iniziando a considerarlo come un investimento e non come un costo. La competitività del nostro Paese passa attraverso percorsi formativi in grado di rimotivare adeguatamente allo studio con nuove e più adeguate risorse finanziarie ed organiche Occorre poi risolvere definitivamente il problema del precariato con un doppio canale di reclutamento e con una procedura semplificata per coloro che vantano diversi anni di esperienza come docenti, anche con il ricorso alla chiamata da GPS”.

Barbacci: “Per noi e per la scuola queste le priorità”

Il rinnovo del contratto è la risposta concreta che nell’immediato si può dare alle attese di una categoria che chiede da tempo un riallineamento con altri Paesi e altri settori della Pubblica Amministrazione. L’urgenza – ha detto la leader CISL Scuola Ivana Barbaccisi fa più stringente nel quadro delle attuali pesanti difficoltà che colpiscono anche le retribuzioni, già in sofferenza, del personale scolastico.”

Occorre sostenere – ha aggiunto – i processi di innovazione digitale, coerentemente con la necessità di formazione permanente del personale, che rientrano tra gli obiettivi del PNRR, sui quali chiediamo la creazione di tavoli tematici permanenti”.

Siamo interessati a un cambio di passo – ha detto la segretaria generale della CISL Scuola – che recuperi un clima di confronto e di condivisione degli obiettivi, anche di quelli di riforma del sistema; ci sentiamo su questo portatori di interessi comuni fra i lavoratori che rappresentiamo e gli studenti ai quali è rivolto il nostro lavoro. Siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità, a partire dai tavoli contrattuali di cui vogliamo continuare a essere protagonisti”.

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