Valditara: “In arrivo la riforma degli istituti tecnici e professionali, priorità ad alberghieri e agrari”

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“Stiamo preparando un’importante riforma dell’istruzione tecnico-professionale che avrà come priorità proprio il tema degli istituti agrari e alberghieri, e della valorizzazione di una filiera pilastro del nostro sistema produttivo”.

Ad annunciarlo è stato il ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara, in occasione dell’inaugurazione del villaggio Coldiretti a Bari.

Fratelli d’Italia: “Bene Valditara, giusto valorizzare le nostre eccellenze”

“Sono particolarmente soddisfatto dell’investimento deciso dal ministro Valditara per gli istituti agrari e alberghieri a cui saranno destinate risorse rispettivamente per 166 e 64 milioni. Il Made in Italy e il turismo passano attraverso l’eccellenza della nostra produzione agroalimentare che viene poi portata nei nostri piatti per arricchire una cucina famosa in tutto il mondo”. Così il deputato di Fratelli d’Italia Guerino Testa.

“Si tratta di risorse che contribuiranno a un ulteriore salto di qualità in questi settori. E mi ha piacevolmente colpito il fatto che quando mi è giunta questa notizia ero a Montesilvano, in provincia di Pescara, proprio a un convegno sul tema del futuro degli istituti alberghieri in occasione della terza edizione della borsa di studio intitolata a Peppino Falconio, uno chef che ha formato centinaia di giovani. Il governo Meloni e la sua maggioranza stanno investendo nel futuro della nazione nei campi che le sono più congeniali e i frutti non tarderanno ad arrivare, sia in termini di prestigio che economici”

I correttivi a cui pensa Valditara

Uno dei primi correttivi dovrebbe riguardare, ad esempio, la soppressione del riferimento alla sostenibilità solo ambientale indicata dalla riforma Bianchi. Secondo Valditara, la sostenibilità deve riguardare non solo la questione ambientale ma anche quella economica e sociale. Inoltre, dovrà esserci spazio per le competenze sull’innovazione digitale e in collegamento con i percorsi di istruzione terziaria.

Un aspetto centrale secondo la visione del Ministro Valditara sarà l’autonomia delle singole scuole, che potranno realizzare moduli integrativi per l’apprendimento. A tal proposito, il capo di Viale Trastevere rilancia l’idea di attingere a professionisti provenienti direttamente dal mondo del lavoro, specie per quelle discipline dove nella scuola esiste un gap dal punto di vista delle attività partiche e laboratoriali.

Valditara infatti vorrebbe “estendere anche all’istruzione tecnico professionale, cioè assumere nelle scuole, per quelle specialità dove c’è carenza, tecnici e professionisti provenienti dal mondo dell’impresa”.

La riforma degli istituti tecnici e professionali

Il testo di riforma targato Patrizio Bianchi prevede, per gli Istituti tecnici:

  1. la ridefinizione e l’aggiornamento degli indirizzi per rafforzare le competenze linguistiche e STEM e orientare alle discipline inerenti “Industria 4.0”, connettersi maggiormente al tessuto socioeconomico di riferimento, valorizzare la metodologia didattica per competenze;
  2. la previsione di meccanismi per dare continuità tra l’istruzione tecnica e quella terziaria (ITS Academy, per esempio), riconoscendo crediti formativi universitari ai tirocini svolti dagli studenti durante il quinto anno di studi;
  3. la realizzazione di “Patti educativi 4.0”, per far sì che istituti tecnici e professionali, imprese, enti di formazione accreditati dalle Regioni, ITS Academy, università e centri di ricerca possano condividere risorse professionali, logistiche e strumentali; 
  4. la strutturazione di un piano formativo mirato per i docenti degli istituti tecnici, coerentemente con le specificità dei contesti territoriali;
  5. l’erogazione diretta da parte dei Centri provinciali di istruzione per gli adulti (CPIA) di percorsi di istruzione tecnica non in rete con le istituzioni scolastiche di secondo grado o non adeguatamente sufficienti rispetto alle richieste dell’utenza e del territorio;
  6. il riconoscimento di certificazioni che attestino le competenze delle studentesse e degli studenti dopo il primo biennio e dopo il secondo biennio, in corrispondenza con il secondo e il terzo livello del Quadro europeo delle qualifiche.

Come per gli istituti professionali è poi prevista:

  1. la definizione di misure di supporto allo sviluppo di processi di internazionalizzazione degli istituti per realizzare lo spazio europeo dell’istruzione.

La riforma degli Istituti professionali punta a rafforzare il raccordo della scuola con il mondo del lavoro e delle professioni, in coerenza con gli obiettivi di innovazione, sostenibilità ambientale e competitività previsti dal PNRR, anche attraverso l’aggiornamento da parte delle istituzioni scolastiche del Progetto formativo individuale. Il provvedimento prevede che il Ministero dell’Istruzione emani linee guida per semplificare le procedure amministrative per il passaggio dagli istituti professionali agli Iefp (Istruzione e Formazione Professionale).

Come per gli istituti professionali è poi prevista:

  1. la definizione di misure di supporto allo sviluppo di processi di internazionalizzazione degli istituti per realizzare lo spazio europeo dell’istruzione.

La riforma degli Istituti professionali punta a rafforzare il raccordo della scuola con il mondo del lavoro e delle professioni, in coerenza con gli obiettivi di innovazione, sostenibilità ambientale e competitività previsti dal PNRR, anche attraverso l’aggiornamento da parte delle istituzioni scolastiche del Progetto formativo individuale. Il provvedimento prevede che il Ministero dell’Istruzione emani linee guida per semplificare le procedure amministrative per il passaggio dagli istituti professionali agli Iefp (Istruzione e Formazione Professionale).

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