Aumenti e arretrati contratto scuola, Valditara: “Così abbiamo chiuso in tempi rapidi l’accordo. Ora il piano per tagliare la burocrazia a scuola”

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Lunga intervista a Italia Oggi per il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara. Il titolare del dicastero di Viale Trastevere commenta la firma sull’accordo economico che ha sbloccato il contratto e non solo.

Sul contratto: “Con la chiusura del contratto, attesa da 4 anni, abbiamo dato un primo decisivo segnale, sia di metodo che di merito. Primi passi, certo, ma se consideriamo il contesto macroeconomico difficilissimo segnato dalla crisi energetica, la svolta rispetto al passato mi pare netta”.

Poi svela: “C’è stato un importante cambio di clima e di rapporti. Abbiamo avviato con i sindacati un dialogo molto costruttivo nell’interesse della scuola italiana. Ha contribuito al rapido sblocco della trattativa anche alcune proposte nuove che abbiamo fatto ai sindacati e che sono contenute nella dichiarazione congiunta, come, per esempio, lo stralcio degli aumenti pregressi fino al 31 dicembre 2022, cioè della parte economica che consentirà il pagamento degli arretrati già a Natale senza attendere i mesi canonici della firma definitiva che ci avrebbe portato a giugno 2023, poi i 100 milioni aggiuntivi che hanno consentito di raggiungere quota 100 euro mensili e infine l’impegno a reperire i 300 milioni necessari a portare l’aumento contrattuale a quasi 120 euro”.

Sulle possibili pressioni della Ragioneria dello Stato a chiudere afferma: “No, così come non c’è mai stata sul tavolo l’ipotesi di chiudere con un atto unilaterale. Sarebbe stato contrario a questo nuovo approccio basato sul dialogo. Voler dare risposte immediate alla scuola è stata una precisa scelta politica”.

Piano per tagliare la burocrazia a scuola

Valditara poi spiega: “Ho appena istituto una commissione di esperti per una radicale semplificazione delle procedure. Voglio liberare docenti, dirigenti scolatici e personale amministrativo dai lacci della burocrazia. Intendo agire su tre fronti, quello legislativo, quello regolamentare e quello procedimentale. I primi aspetti saranno proprio, tra gli altri, quelli relativi alla gestione delle supplenze, alla semplificazione degli acquisti. Uno Stato amico, una Scuola amica, cioè vicina ai cittadini. Per essere così deve essere sburocratizzata”.

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