Valditara: “Con gli insegnanti, i genitori sono più aggressivi degli studenti”. E alle famiglie dice: “Niente cellulari ai vostri figli, meglio un libro letto con loro”

WhatsApp
Telegram

Nel suo viaggio in provincia di Cuneo, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha fatto tappa a Fossano e Limone Piemonte, incontrando anche i candidati leghisti alle prossime elezioni regionali.

L’occasione è stata la presentazione del volume “La scuola dei talenti”, durante la quale Valditara ha affrontato diversi temi legati all’istruzione.

Come riporta la stampa locale, sulla polemica riguardo la “scuola gentiliana”, il ministro precisa: “La mia critica non dipende dal fatto che sia una scuola ‘fascista’, ma perché metteva lo Stato al primo posto e la persona al suo servizio. È una scuola molto distante dalla nostra Costituzione”. Valditara respinge quindi l’etichetta di “scuola fascista”, ricordando che la riforma Gentile proseguiva l’impostazione di Benedetto Croce.

Il ministro punta poi il dito contro la “pedagogia sessantottina”, a partire dalla questione dei voti: “Non dobbiamo avere ‘paura’ del voto: la valutazione non serve a stabilire gerarchie, ma a far capire a che punto sei arrivato in un percorso”. Valditara critica inoltre i giudizi vaghi e incomprensibili per gli studenti delle elementari.

Sulla necessità di ridare autorevolezza ai docenti, Valditara sottolinea l’importanza dell'”autorità”, un concetto che purtroppo anche nel centro-destra “qualcuno ha paura di pronunciare, perché condizionato dalla scuola del ’68”.

Infine, il ministro affronta il tema della tecnologia a scuola, affermando che l’intelligenza artificiale può essere uno strumento utile per personalizzare la didattica, ma “deve essere sempre guidata dal docente” e non sostituirlo. Valditara invita inoltre a limitare l’uso precoce dei cellulari tra i bambini, sottolineando l’importanza della lettura e dell’interazione umana.

WhatsApp
Telegram

Percorsi abilitanti riapertura straordinaria 60 cfu. Scadenza adesioni 24 giugno. Contatta Eurosofia