Valditara: “Docenti tutor avranno ruolo decisivo e saranno pagati di più. Cellulare in classe, presto una circolare”

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Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, interviene a Sky TG24. Diversi gli argomenti trattati durante l’intervista con il canale all-news.

Il ministro propone di concedere il Reddito di cittadinanza soltanto ai giovani che si “sono formati a scuola”.

“La scuola di cittadinanza presuppone quella capacità della scuola di includere e di valorizzare i talenti di ciascuno e nel contempo la scuola che non disperde nessuno. Cosa vuol dire non disperdere? Vuol dire indurre i ragazzi a completare l’obbligo scolastico. Da qui la mia proposta che è stata raccolta in un emendamento del gruppo della Lega di consentire il reddito di cittadinanza soltanto a quei ragazzi che abbiano espletato l’obbligo scolastico. Purtroppo – ha aggiunto – abbiamo scoperto che ci sono migliaia di ragazzi che non hanno neppure la licenza elementare. Noi vogliamo che i ragazzi possano avere gli strumenti per farcela nella vita così come vogliamo affrontare il tema dei neet: quei ragazzi che non frequentano l’università, che non frequentano neanche un corso di formazione, non è giusto che abbiano il reddito di cittadinanza. Abbiano il reddito di cittadinanza ma purché si formino e purché cerchino di costruirsi un futuro dignitoso”.

Valditara, poi, ha definito l’uso del cellulare a scuola come una “mancanza di rispetto” sia nei confronti dei docenti che verso i compagni di classe: “Il cellulare in classe è vietato da una circolare in molti casi disattesa del Ministro Fioroni del 2007. Può servire solo quando autorizzato dal docente per finalità didattiche, altrimenti è una mancanza di rispetto nei confronti dell’insegnante che spiega, dei compagni che vogliono stare attenti e anche verso se stessi, perché chattare con un amico o guardare un film mentre c’é lezione, è certamente diseducativo oltre che controproducente. Dico no al cellulare che sia dispersivo e contrario alle necessità di apprendimento. Su questo stiamo lavorando proprio a una circolare”.

Poi sul PNRR ha detto: “Noi completeremo entro il 31 dicembre tre passaggi fondamentali: l’orientamento, che per me ha un valore cardine di consentire ai ragazzi e alle famiglie di poter scegliere; poi il dimensionamento, e voglio fare chiarezza sul fatto che non ci sarà nessuna chiusura di plessi scolastici, nessuna perdita di lavoro, interveniamo solo sulle istituzioni politiche; infine il tema delle materie stem, delle materie scientifiche”.

Poi aggiunge: “Serve un docente tutor che segua quei ragazzi più in difficoltà e anche quelli con più talento. Necessario personalizzare il percorso scolastico, il docente deve svolgere un ruolo di cooperazione, in una logica di team, con i docenti della classe, prendendosi carico dei ragazzi. Formato di più e magari pagato di più. Dobbiamo tirare fuori i talenti, le abilità, le attitudini e valorizzarle”.

E ancora: “Per me il concetto di serenità è fondamentale come quello di sicurezza. L’insegnante e lo studente devono entrare in classe in serenità. Quindi il rispetto nei confronti degli insegnanti è dovuto, il rispetto nei confronti degli studenti è fondamentale: vuol dire anche dedicare loro tutte le proprie energie per far crescere quel ragazzo, per valorizzare i suoi talenti. E poi anche il rispetto nei confronti dei beni pubblici che i presidi lamentano, spesso dopo le occupazioni”.

Infine ha ribadito: “La scuola attuale è classista, perché non permette a chi è nato in contesti disagiati di emergere. Il sistema scolastico, ha aggiunto, si dovrebbe muovere verso una maggiore vicinanza al mondo del lavoro e delle imprese”.

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