Valditara: “Basta violenza sui docenti, occorre riportare in classe autorevolezza e rispetto”

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“Il tema della violenza delle classi è un argomento che dobbiamo affrontare con decisione perché è inaccettabile quello che avviene. Io ho creato un gruppo di lavoro dal titolo “Autorevolezza e rispetto”, dobbiamo ripristinare l’autorevolezza degli insegnanti e dobbiamo riportare il rispetto verso i docenti, gli studenti e i beni pubblici. Ci vuole una grande Alleanza per garantire un futuro ai nostri giovani”. 

Così il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, a “Il Confronto”, il nuovo programma di Monica Setta destinato all’offerta estera della Rai.

Poi sulla parola “Merito”: “Sull’ascensore sociale ha funzionato tra il 1950 e il 1974 ha funzionato, ora non più. Quella di oggi è una società classista che non funziona più. Io faccio sempre un esempio, quello di un mio compagno di classe, sistematicamente bocciato in italiano e matematica, ma con i copertoni delle auto tirava fuori dalle opere impressionanti. Quel ragazzo aveva un’intelligenza creativa e concreta e non si è potuta valorizzare. Dobbiamo orientare le famiglie e personalizzare la formazione dei nostri ragazzi. Dobbiamo tirare fuori i talenti”.

E ancora: “Uno dei temi più importanti è quella dell’orientamento, intendo raggiungere direttamente le famiglie, manderò una lettera ai genitori degli studenti delle scuole medie. Farò capire alle famiglie quali sono i lavori più ricercati, quali sono le paghe. Bisogna informare i genitori. I docenti devono essere consiglieri della famiglia, bisogna creare così una grande alleanza”.

Sul PNRR: “In arrivo 700 milioni di euro per l’edilizia scolastica. Ho concluso un accordo con le Regioni per 500 milioni da far pervenire ai laboratori ITS”.

Sul rinnovo del contratto scuola: “Era da 3 anni che si doveva concludere questo contratto, da mesi si discuteva come trovare le risorse. Abbiamo offerto subito 100 milioni in più per arrivare a 100 euro mensili. Abbiamo stralciato la parte normativa, dunque i soldi, al personale scolastico, arriveranno a Natale invece che a giugno 2023. Non è ancora sufficiente, ma è un primo passo”.

Sul reddito di cittadinanza: “Ho fatto eseguire una ricerca alle strutture del Ministero a proposito dei giovani nella fascia compresa tra i 18 e i 29 anni percettori di reddito. Di essi, abbiamo scoperto che ben 11.290 possiede soltanto la licenza elementare o addirittura nessun titolo, e altri 128.710 soltanto il titolo di licenza media. Ebbene, noi riteniamo si debba prevedere l’obbligo di completare il percorso scolastico per chi lo abbia illegalmente interrotto o un percorso di formazione professionale. Il reddito collegato all’illegalità tollerata del mancato assolvimento dell’obbligo scolastico, è inaccettabile moralmente, significherebbe legittimare e addirittura premiare una violazione di legge”.

Sui lavori socialmente utili per gli studenti violenti: “I docenti, ormai, entrano in classe con ansia perché manca la cultura del rispetto. L’intervento non deve limitarsi alla sospensione, ma ad altro. I ragazzi violenti devono imparare, anche con lavori socialmente utili, e rispettare la collettività”.

E infine: “Io dico che non si deve entrare in classe con il cellulare. Lo si può lasciare all’ingresso o comunque fuori dalla lezione: a scuola si va per studiare, non per chattare”.

Sulla Legge di Bilancio: “Ci sono misure importanti, speriamo di evitare l’esercizio provvisorio”.

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