Valditara: “Insegnare a gestire l’intelligenza artificiale già dai tecnici e professionali”. Sul reddito di cittadinanza: “Chi ottiene sussidio deve completare obbligo scolastico”

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“Per far funzionare gli Its, che non possono essere delle monadi, serve una grande filiera sul modello tedesco. Dobbiamo garantire una filiera coerente e ben strutturata che dalla formazione professionale porti fino agli Its che hanno eguale dignità dell’università”.

Lo afferma in un’intervista al ‘Sole 24 Ore’ il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

“Se costruiamo la filiera e rendiamo attraente la continuità del percorso diamo una prospettiva importante. Ovviamente bisogna investire nelle dotazioni infrastrutturali ed è per questo che uno dei miei primi atti ha riguardato il decreto con i criteri di riparto per i 500 milioni sui laboratori Its, risolvendo un immobilismo che durava mesi. Solo investendo nelle infrastrutture diamo quel salto di qualità che serve all’istruzione tecnica e professionale”. 

“C’è poi un altro tema centrale – continua – Il futuro sarà sempre più digitale e le professioni saranno sempre più gestite con la rivoluzione dell’intelligenza artificiale. Anche nell’agricoltura molte attività oggi avvengono da remoto. E allora è chiaro che la capacità di educare e professionalizzare nel digitale è strategica. Insegnare a governare questi nuovi strumenti e queste nuove modalità di lavoro è fondamentale”.

“Lo si fa partendo dagli istituti tecnico-professionali che devono rispondere con qualifiche nuove e con percorsi nuovi, devono adeguarsi alle esigenze del territorio, modernizzando i laboratori e la didattica. Alcune realtà di eccellenza già ci sono – continua – Dobbiamo aiutare il sistema a generalizzarle. Investire nell’istruzione tecnica e professionale è un grande investimento per i nostri giovani e il nostro sistema produttivo”.

Infine sulla questione del reddito di cittadinanza, il ministro prosegue: “Qualunque provvedimento di carattere assistenziale ci sarà al posto del reddito di cittadinanza potrà essere concesso a condizione che, se un ragazzo si è fermato alla licenza media o addirittura a quella elementare, possa completare l’obbligo scolastico iscrivendosi ai Centri per l’istruzione degli adulti, i cosiddetti Cpia che funzionano bene, oppure che, se ha già il diploma, segua una dei corsi di formazione che finanzieremo con i nostri fondi”.

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