Valditara: “700 milioni per 35 mila nuovi posti negli asili”

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Il recente rapporto “Uno sguardo sull’istruzione” presentato dall’OCSE nel 2023 getta luce sul panorama educativo italiano, mettendo in evidenza dati significativi.

Secondo questo studio, l’Italia vede un’iscrizione precoce all’educazione nella prima infanzia: il 13% dei bambini di due anni inizia il percorso educativo, percentuale che cresce esponenzialmente con l’avanzare dell’età, toccando picchi dell’87% e 92% rispettivamente a tre e quattro anni. Ricordiamo che l’istruzione diventa obbligatoria a 6 anni, proseguendo fino ai 16.

In un confronto con la media OCSE, emerge un dato peculiare dell’Italia: gli studenti sia del liceo che di indirizzo tecnico-professionale conseguono il diploma tra i 18 e i 19 anni. Ciò differisce dalla tendenza generale dell’OCSE, dove gli studenti tecnico-professionali maturano in un range di età più ampio, a testimonianza della diversità dei percorsi rispetto al liceale.

Analizzando la fascia 15-19 anni, in Italia, il 37% si dirige verso il liceo, il 40% sceglie un indirizzo tecnico-professionale, con un’aggiunta del 1% rivolta all’istruzione secondaria inferiore e il 9% opta per l’istruzione terziaria.

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, sottolinea l’importanza dell’educazione precoce, soprattutto per chi proviene da contesti familiari difficili, evidenziando il rischio di dispersione. Come passo proattivo, il ministero ha stanziato 700 milioni nel decreto Caivano, puntando a creare tra i 30.000 e 35.000 posti per bambini negli asili, rispondendo così ai target europei.

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