Vaccino per docenti e Ata, quattro regioni in zona rossa sui dati, ma la Sicilia smentisce i dati di Figliuolo

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Secondo gli ultimi dati del report settimanale del commissario straordinario per l’emergenza Covid, sono 220.605 coloro che tra il personale scolastico non hanno fatto nemmeno una dose del vaccino. La scorsa settimana la percentuale era di poco superiore, 15,17% (222.132). Tra il personale sanitario è immunizzato il 93,91%

La scorsa settimana la percentuale era di poco superiore, 15,17% (222.132). Ha ricevuto la prima dose l’82,12% del personale (sette giorni fa era l’82,06%), è vaccinato (con due dosi o dose unica) il 79,27% (la settimana scorsa era il 78,78%).

Rilevanti le differenze a livello territoriale: non ha fatto nemmeno una dose di vaccino, secondo i dati, il 42,86% del personale scolastico in Sicilia, il 37,67% nella Provincia autonoma di Bolzano.

E ancora il 34,77% in Liguria (ma i dati in corso di verifica per una diversa segnalazione della Regione), il 33,21% in Sardegna (anche questi dati in corso di verifica), il 31,26% in Calabria.

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Sui dati, è bene ricordarlo, che la situazione non risulta chiara, anzi, abbastanza confusa.

Ad esempio, per la Sicilia, la Regione, ieri, ha confermato che l’81,4% dei docenti e ATA che lavorano nelle scuole siciliane ha ricevuto il vaccino. Un dato che ha condotto la Sicilia a puntare più su una campagna di sensibilizzazione che ad un obbligo. Tra gli studenti, sempre secondo la Regione, ha ricevuto il vaccino il 40% tra i 12 e i 19 anni. Numeri praticamente in linea con quelli del Veneto.

Ciò dimostra quanto affermato dalla nostra redazione, che i dati divulgati dal Governo e che hanno puntato il dito su più di 200mila non vaccinati tra il personale scolastico sono completamente errati. Questione numeri che sta convincendo sempre più il Governo sull’inutilità di un obbligo incondizionato rivolto al mondo della scuola.

In Piemonte, il quadro non si discosta dalla Sicilia: numero elevato di “no vax”, oltre il 20%, ma dati ampiamente sovrastimati. A Il Manifesto parla Pietro Presti. capo del gruppo di lavoro degli epidemiologi del Piemonte: “La stima di 120 mila dipendenti è calcolata per eccesso e include anche il personale universitario, docente e non”.

Non c’è solo il caso della Sicilia, in Liguria, invece, la situazione è diversa addirittura a livello provinciale. A Genova la percentuale di prof e Ata vaccinati è molta alta, ma nelle altre province, invece, fatica a raggiungere la quota augurata dalla struttura commissariale.

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