Vaccino covid studenti, l’80% fra gli 11 e i 17 anni lo vorrebbe fare appena possibile

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Circa il 75% dei giovani di età compresa tra gli 11 e i 30 anni, infatti, si dichiara a favore del vaccino anti-Covid, dando la propria disponibilità a sottoporsi alla somministrazione. È questo il dato principale che emerge da un sondaggio realizzato dal portale studentesco Skuola.net assieme al Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive dell’Università ”Sapienza” di Roma, condotto nelle scorse settimane su un campione di 5313 ragazzi.

Di questi ragazzi, la percentuale sfiora l’80% nella fascia d’età 11-17 anni. “Un risultato che evidenzia quanto la tematica della prevenzione primaria attraverso l’immunizzazione interessi anche questa fascia di popolazione – sottolinea il professor Giuseppe La Torre del Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive dell’Università ”Sapienza” di Roma – che ha sofferto in modo particolare gli effetti del lockdown, in termini di mancata frequentazione della scuola, riduzione o annullamento delle relazioni sociali. E allora ben venga la vaccinazione anti-Covid per tornare alla normalità“.

Bene la precedenza alle categorie più a rischio, al personale medico e sanitario e a quello della scuola, ma si pensi seriamente a dare ai giovani l’opportunità di vaccinarsi il prima possibile. – sostiene  Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net – Le nostre scuole e università sono state davvero chiuse troppo a lungo, rischiamo di creare un vuoto che difficilmente si potrà colmare. La vaccinazione dei giovani e degli studenti è e deve essere una priorità per una vera ripartenza: immunizzare i docenti ma non gli studenti porta comunque a uno stop delle lezioni in presenza. E se per settembre deve essere quasi un obbligo, magari prima dell’estate si potrebbe iniziare da chi deve affrontare gli esami di Stato”.

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