Vaccino Covid, si cambia: ok a seconda dose AstraZeneca per under 60. Nuova circolare ministero Salute

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Nuovo cambio di passo sulla seconda dose del vaccino AstraZeneca: con la circolare 27471 del 18 giugno, arriva il via libera del ministero della Salute anche per gli under 60. Nella stessa nota chiarimenti sulle modalità d’uso del vaccino Janssen e l’aggiornamento delle note informative e specifico consenso informato

Secondo quanto evidenziato dal Cts, ferma restando l’indicazione prioritaria di seconda dose con vaccino a mRNA, ispirata ad un principio di massima cautela rivolto a prevenire l’insorgenza di fenomeni VITT in soggetti a rischio basso di sviluppare patologia COVID-19 grave e a un principio di equità che richiede di assicurare a tutti i soggetti pari condizioni nel bilanciamento benefici/rischi – si legge nella circolare ministeriale -, qualora un soggetto di età inferiore ai 60 anni, dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino Vaxzevria, pur a fronte di documentata e accurata informazione fornita dal medico vaccinatore o dagli operatori del centro vaccinale sui rischi di VITT, rifiuti senza possibilità di convincimento, il crossing a vaccino a mRNA, allo stesso, dopo acquisizione di adeguato consenso informato, può essere somministrata la seconda dose di Vaxzevria.

Un dietrofront del ministero dopo la precedente circolare, con la quale si indicava l’obbligo della seconda dose con vaccini a mRNA.

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L’opzione – spiega – risulta coerente e bilanciata dal beneficio derivante dall’annullamento del rischio connesso alla parziale protezione conferita dalla somministrazione di una singola dose di Vaxzevria.

Vaccino J&J

Il ministero chiarisce anche in merito al vaccino monodose Jansen: raccomandato dal Cts per soggetti di età superiore ai 60 anni, alla luce di quanto definito dalla Commissione tecnico scientifica di Aifa. Il vaccino J&J potrebbe essere somministrato “in determinate circostanze, come ad esempio nel caso di campagne vaccinali specifiche per popolazioni non stanziali e/o caratterizzate da elevata mobilità lavorativa e, più in generale, per i cosiddetti gruppi di popolazione hard to reach”.

Nella circolare si considerano infatti “le criticità relative alla logistica e alle tempistiche della somministrazione di un ciclo vaccinale a due dosi, il rapporto benefico/rischio della somministrazione del vaccino Janssen in soggetti al di sotto dei 60 anni potrebbe risultare favorevole”.

Circolare

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