Vaccino Covid, Palù: “Il richiamo è sicuro, necessario ritardare le seconde dosi”

Stampa

“Siamo in guerra contro un nemico terribile, non possiamo ragionare come se vivessimo nella normalità”. Lo ha detto Giorgio Palù, virologo, presidente dell’Agenzia del farmaco Aifa, in un’intervista al Corriere della Sera.

Palù spiega che “quando un vaccino passa dalla sperimentazione su poche decine di migliaia di persone all’applicazione sul campo con decine di milioni, le evidenze possono consolidarsi e i piani subire modifiche. Non ci basiamo su opinioni ma su dati pubblicati. Nuove ricerche indicano che la seconda dose può essere ritardata. Così è accaduto per il vaccino AstraZeneca: la seconda dose viene praticata nel corso della dodicesima settimana. Bisogna riconoscere agli inglesi il merito di aver avuto un approccio pragmatico, sulle prime non condiviso. I risultati ottenuti dal governo Johnson sono premianti e contiamo lo siano anche per noi”.

Secondo il virologo “n linea teorica sarebbe meglio rispettare l’intervallo di tempo tra le due dosi. Ma dobbiamo correre ai ripari. C’è carenza di vaccini e bisogna proteggere il più alto numero di cittadini: anche poche settimane guadagnate ritardando la seconda dose sono utili”.

Quanto alla possibilità di mettere al sicuro i fragili rispettando i tempi, Palù spiega: “In un mondo ideale sarebbe così, ma è proprio per queste persone che dobbiamo correre, vaccinandone il più alto numero possibile”.

 

Stampa

Acquisisci 6 punti con il corso Clil + B2 d’inglese. Contatta Eurosofia per una consulenza personalizzata