Vaccino covid, Locatelli (Cts): “Forse da luglio si potrà iniziare a vaccinare nelle scuole”

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Dopo le prime indiscrezioni, anche Franco Locatelli, interviene in merito alla vaccinazione nelle scuole aprendo di fatto alla possibilità di arrivare a vaccinare i ragazzi già da luglio. Anche se al momento si tratta solo di un’idea.

Sulla possibilità di vaccinare anche nelle scuole, l’esperto ha fatto presente che “quando approvati“, i farmaci potranno essere estesi anche a scuola, e “forse da luglio” ci saranno i vaccini per i ragazzi.

Tutti i vaccini sono autorizzati per gli over 18 mentre Pfizer Biontech dai 16 ai 18. Tuttavia le maggior aziende che hanno investito nella produzione dei vaccini hanno sviluppato dei piani per validarne l’uso anche nella popolazione pediatrica, e una volta che verranno approvati dall’Ema sarà possibile, immagino, estendere la vaccinazione prima agli adolescenti e poi ai bambini al di sotto dei dieci anni d’età”, spiega l’esperto.

Il tutto credo possa essere ipotizzabile da luglio in poi, il tutto dipendendo dai tempi di approvazione dell’Ema. Si potrà vaccinare non necessariamente nelle scuole ma magari coinvolgendo i pediatri di libera scelta per poi attivare le vaccinazioni nelle scuole alla ripresa dell’anno scolastico”, continua Locatelli.

Sull’andamento dei contagi, Locatelli a Sky Tg24 ha detto: “Non possiamo togliere le mascherine”, ribadisce poi il professore e aggiunge che occorre “tenere duro ancora qualche mese”. Mentre per l’estate, bisogna considerare che “sarà migliore se teniamo questo trend“.

Il primo a valutare tale proposta è stato il commissario straordinario Figliuolo: “Fare la vaccinazioni nelle scuole ai ragazzi? Ci stiamo pensando, come si faceva una volta negli anni ’70”.

Nel frattempo, “sono due le sperimentazioni dei vaccini anti Covid in corso nei bambini e negli adolescenti. A condurre gli studi sono le aziende Moderna e Pfizer/BioNTech. Alcuni risultati preliminari stanno arrivando e ci sono i presupposti per ipotizzare che “la loro autorizzazione da parte delle attività regolatorie possa arrivare in tempo per la riapertura delle scuole”. L’ha detto all’Ansa l’immunologo Sergio Abrignani, dell’Università Statale di Milano e membro del Cts.

 

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