Vaccino Covid, il governo punta a vaccinare il 70% dei bimbi. Si parte dal 23 dicembre o pure prima. Le ultime notizie

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Il blitz di Draghi salva la scuola in presenza. Palazzo Chigi stoppa la circolare emanata da Salute e Istruzione che cambiava le regole della quarantena.

Grazie all’intervento di Draghi e alla collaborazione di Figliuolo (più forze per il tracciamento, vero punto debole della strategia messa in atto dal governo) si scongiura il ritorno alla didattica a distanza.

Il prossimo passo nella gestione dell’emergenza Covid-19 a scuola riguarda la vaccinazione dei bimbi. Dopo l’obbligo per docenti e Ata, il governo punta alla vaccinazione capillare degli alunni per la fascia 5-12 anni.

L’obiettivo, segnala La Repubblica, è arriva almeno al 70% come già accaduto per gli adolescenti (la fascia 12-19 anni).

Dopo il via libera dell’EMA, oggi dovrebbe esserci quello dell’AIFA, l’agenzia italiana del farmaco.

Il presidente dell’Aifa, Giorgio Palù, si è detto assolutamente favorevole alla vaccinazione anti-Covid per i bambini under 12: “Sta diventando una malattia pediatrica”, ha ribadito, “l’incidenza è passata negli Usa dal 3 al 30% e basta guardare i dati dell’Iss. La fascia di età dai 5 a 11 anni è quella che presenta i casi incidenti più frequenti. Non solo, ma c’è il rischio per un bambino su 100 che contrae l’infezione di essere ospedalizzato”.

Il coordinatore del Cts Franco Locatelli ha già annunciato che le prime dosi pediatriche in Italia (ciascuna delle quali è pari a un terzo delle dosi per gli adulti) saranno disponibili dal 23 dicembre, calcolando anche il tempo tecnico per l’invio nel nostro Paese e la distribuzione delle dosi.

Obbligo vaccinale docenti e Ata dal 15 dicembre: chi e cosa si deve fare [FAQ AGGIORNATE]

Dad con un positivo fino a 6 anni, poi con due positivi da 6 a 12 anni, con tre dai 12 in su. Il nuovo dietrofront del governo

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