Vaccino Covid, i pediatri: in un mese e mezzo possiamo vaccinare i 12-15enni

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L’obiettivo di far ripartire le scuole in sicurezza a settembre, con tutta la fascia 12-16 anni vaccinata con almeno la prima dose di vaccino anti-Covid “è realistico e i pediatri di libera scelta sono pronti a farlo durante i mesi estivi”.

A dirlo è Paolo Biasci, presidente della Fimp (Federazione italiana medici pediatri).

“Noi siamo disponibili e ringraziamo il ministro della Salute, Roberto Speranza, per la fiducia mostrata verso la nostra categoria – continua – Detto questo, voglio ricordare che già 2,5 mesi fa abbiamo firmato il protocollo d’intesa che prevede la partecipazione alla vaccinazione Covid anche dei pediatri di libera scelta. Li’ sono indicate le modalità applicative, che spettano alle Regioni. Ora aspettiamo la chiamata, non più procrastinabile da parte delle regioni, per dare corpo a queste disposizioni”.

La Fimp ha calcolato che in media ogni pediatra di libera scelta ha in carico circa 200 ragazzi e ragazze tra i 12 e 16 anni.

“Visto che con ogni fiala si possono fare 6 dosi, e calcolando l’uso di una fiala al giorno, quindi 30 somministrazioni a settimana – prosegue Biasci – possiamo arrivare a 120 adolescenti vaccinati con la prima dose in un mese, e quindi completare tutta la platea in 1,5-2 mesi. Per questo l’obiettivo di una ripartenza in sicurezza delle scuole è realistico”.

Rimane la questione dei tempi. I pediatri sono disponibili, e si augurano, che “si possa partire nei mesi estivi, ma dipende dalle Regioni”. Quando alla distribuzione dei vaccini, con la chiusura dei grandi hub, “l’idea sarebbe di coinvolgere le farmacie – conclude Biasci – In sostanza si potrebbe fare come fatto con i vaccini anti-influenzali quest’anno, dove noi medici andavamo a ritirare in farmacia le dosi prenotate”.

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