Vaccino Covid, hacker attaccano sistema sanitario del Lazio: “Mai visto niente di simile in Italia”

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Il più grave attacco hacker mai avvenuto nella storia nazionale. Una banda organizzata di criminali informatici ha attaccato la Regione Lazio, prendendo in ostaggio i dati sanitari di tutti i cittadini  a partire da quelli sulle vaccinazioni: anamnesi, storia sanitaria personale, malattie particolari.

I nostri servizi di intelligence parlano di questo attacco come “il più pericoloso e delicato mai visto in Italia”, ci stanno lavorando ininterrottamente ormai da 36 ore insieme con i servizi di intelligence dei Paesi alleati. E ancora non ne sono venuti a capo. Ci sono i file sensibili di tutte le persone vaccinate nel Lazio, anche solo con una dose,

Sull’attacco indaga la procura di Roma, insieme con la Polizia Postale. I servizi di intelligence stanno invece cercando di capire la natura dell’attacco. Secondo indiscrezioni gli hacker si sono introdotti nel sistema informatico della Regione Lazio non attraverso una mail, ma da una postazione lasciata aperta, da un computer collegato alla rete dell’agenzia Lazio Crea.

Secondo fonti qualificate della sicurezza, gli hacker non avrebbero avuto accesso alla storia sanitaria dei milioni di cittadini che sono inseriti nel database del sistema sanitario regionale ma hanno colpito solo il sistema prenotazioni Cup e a quello delle prenotazioni vaccinali.

Non ci sarebbe stato un travaso di dati sanitari, anche se i pirati sarebbero comunque entrati in possesso di diversi dati anagrafici. Inoltre, non sarebbe stata toccata l’infrastruttura informatica che riguarda il bilancio e la protezione civile.

“Stiamo difendendo in queste ore la nostra comunità da questi attacchi di stampo terroristico. Il Lazio è vittima di un’offensiva criminosa, la più grave mai avvenuta sul nostro territorio nazionale”, ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, durante la conferenza stampa per fare il punto sulla situazione.

Poi aggiunge: “La campagna vaccinale non si è mai interrotta, sono sospese le prenotazioni. Ma le banche dati regionali hanno registrato prenotazioni fino al 13 agosto che stanno andando avanti. Si sta verbalizzando a mano”.

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