Vaccino Covid, Gissi (Cisl Scuola): “Ci vuole l’intervento delle istituzioni per fugare ogni dubbio”

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“Bisogna che ci sia una voce unica, autorevole, che parli”. Questo è quanto afferma all’Adnkronos la segretaria generale della Cisl Scuola, Lena Gissi, commentando le perplessità di autorevoli esponenti della comunità scientifica rispetto all’opportunità di somministrare il vaccino Astrazeneca alle donne al di sotto di una determinata età.

“In questo momento – sottolinea Gissi – serve che si pronunci l’istituzione. L’Aifa, l’ Ema, il Ministero della Sanità approntino uno studio per approfondire tema in tempi concreti. Se, dal 1 settembre, invece delle rorelle si fosse messa una scuola sotto la lente di ingrandimento, si fosse fatto uno studio di ricerca, per valutare i
tracciamenti, i tassi di contagio, verificando se e quanto potessero funzionare gli impianti di sanificazione avremmo avuto dati di riflessione. E’ inutile rincorrere ipotesi -ribadisce – che ognuno che si alza dice la sua. Come si fa a dare sicurezza ai genitori se poi il governo non riesce a essere perentorio. Nell’incertezza – prosegue – occorre seguire una linea, serve responsabilità. Solo così, chi si prende le responsabilità poi può rendere conto al Paese”.

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