Vaccino Covid, Galli: “Contro le varianti è indispensabile vaccinare anche i ragazzi”

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“La situazione legata alle nuove varianti è tale da rendere importante riuscire a vaccinare anche al di sotto dei 16 anni. È abbastanza palese che la variante inglese, principale in circolazione, ha una incresciosa capacità di diffondersi anche tra i bambini”.

A dirlo all’Adnkronos Salute Massimo Galli, direttore della clinica di Malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Milano, commentando le dichiarazioni del Commissario per l’Emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo che ipotizza la vaccinazione ai ragazzi nelle scuole.

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“Questo non implica, per nostra fortuna, che si ammalino gravemente, ma fa dei bambini un serbatoio del virus, dove può continuare ad evolvere. Per questo serve bloccarne la diffusione anche in quella fascia di età. Per farlo, però, bisogna che ci sia un vaccino approvato”, aggiunge.

Galli ricorda, però, che c’è ancora un passo da fare: “La vaccinazione ai ragazzi è auspicabile. Ma allo stato attuale dei fatti non ci sono vaccini autorizzati al di sotto dei 16 anni. Il punto è arrivare almeno all’autorizzazione. Oggi le persone dai 12 ai 16 anni, che spesso hanno una struttura corporea paragonabile ad un adulto esile, sono fuori dalla vaccinazione perché non c’è stata una sperimentazione specifica. Mi auguro che questo ostacolo sia presto superato e che si possano vaccinare presto anche i ragazzi, con dati sperimentali disponibili. Per i bambini i tempi rischiano di essere ancora più lunghi”, conclude.

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