Vaccino Covid, ecco perché il governo ha messo obbligo per docenti e Ata

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L’obbligo vaccinale è stato esteso anche per il personale scolastico. La misura tanto discussa è stata inserita nel decreto super green pass pubblicato lo scorso 26 novembre sulla Gazzetta Ufficiale e trasmesso al Parlamento per l’approvazione.

Dal prossimo 15 dicembre la vaccinazione costituisce requisito essenziale per lo svolgimento dell’attività lavorativa in ambito educativo.

Nel caso in cui non risulti l’effettuazione della vaccinazione, o la presentazione della richiesta di vaccinazione, i dirigenti scolastici e i responsabili delle altre istituzioni tenuti ad assicurare il rispetto dell’obbligo invitano l’interessato a produrre entro 5 giorni la documentazione comprovante l’effettuazione della vaccinazione, o la richiesta di vaccinazione, o l’insussistenza dei presupposti per l’obbligo vaccinale.

Nel caso di presentazione della richiesta di vaccinazione, la stessa deve essere eseguita entro 20 giorni dalla ricezione dell’invito e la documentazione deve essere trasmessa non oltre 3 giorni dalla somministrazione.

In caso di mancata presentazione dei documenti da produrre entro 5 giorni dall’invito, i medesimi dirigenti scolastici e i responsabili delle altre istituzioni accertano l’inosservanza dell’obbligo vaccinale e ne danno comunicazione scritta all’interessato. L’accertamento dell’inadempimento determina l’immediata sospensione del diritto di svolgere l’attività lavorativa, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del posto di lavoro. Per il periodo di sospensione la retribuzione non è dovuta.

La sospensione è efficace fino alla comunicazione dell’avvio o del successivo completamento del ciclo vaccinale o della somministrazione della dose di richiamo e comunque non oltre sei mesi a decorrere dal 15 dicembre 2021;

I dirigenti scolastici e i responsabili delle altre istituzioni sostituiscono il personale docente sospeso mediante l’attribuzione di contratti a tempo determinato che si risolvono di diritto a seguito della vaccinazione del titolare.

Lo svolgimento dell’attività lavorativa da parte del personale scolastico in violazione dell’obbligo vaccinale comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria (che è ulteriore rispetto alla sanzione amministrativa pecuniaria prevista per l’obbligo di controllo).

Il governo spiega perché ha messo obbligo per docenti e Ata

Il governo, nella relazione illustrativa che accompagna il provvedimento, ha allegato alcune sentenze della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato che dimostrano come l’obbligatorietà sia perfettamente in linea con i dettami costituzionali.

“Quanto alla previsione dell’obbligo vaccinale – si legge nel documento reso noto da Fanpage – va considerato che il bene della tutela della salute, quale ‘fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività’, è ontologicamente dualista, rilevando, da un lato, nella sua accezione individuale e soggettiva e, dall’altro, nella sua dimensione sociale e oggettiva”.

Viene ricordata la sentenza n. 218 del 1994 della Corte Costituzionale, la quale stabilisce che il diritto alla tutela della salute porta con sé “il dovere dell’individuo di non ledere né porre a rischio con il proprio comportamento la salute altrui, in osservanza del principio generale che vede il diritto di ciascuno trovare un limite nel reciproco riconoscimento e nell’eguale protezione del coesistente diritto degli altri”. 

In quest’ottica viene richiamato anche l’articolo 32 della Costituzione, secondo cui “i trattamenti sanitari obbligatori di cui al secondo comma debbono essere funzionalizzati alla ‘tutela della salute’ (da intendersi quale diritto dell’individuo alla propria salute) ‘e’ come ‘interesse della collettività’ (vale a dire interesse della collettività alla salute collettiva)”.

La scelta dell’obbligo vaccinale, al posto della generica raccomandazione, viene motivata anche con la sentenza n. 5 del 2018 della Corte Costituzionale, che afferma che la necessità di bilanciare i molteplici principi in gioco “lascia spazio alla discrezionalità del legislatore nella scelta delle modalità attraverso le quali assicurare una prevenzione efficace dalle malattie infettive, potendo egli selezionare talora la tecnica della raccomandazione, talaltra quella dell’obbligo. Questa discrezionalità deve essere esercitata alla luce delle diverse condizioni sanitarie ed epidemiologiche, accertate dalle autorità preposte, e delle acquisizioni, sempre in evoluzione, della ricerca medica”.

DECRETO LEGGE IN GAZZETTA UFFICIALE [PDF]

Obbligo vaccinale personale scolastico, terza dose obbligatoria. Quando farla? Entro i termini di validità del Green pass. Modifiche nel decreto pubblicato in Gazzetta

Covid, nuove regole quarantena: Dad anche con un solo positivo in classe perché aumentano i contagi. Il governo fa dietrofront. CIRCOLARE [PDF]

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