Vaccino Covid, Curcio: “Vaccinazione degli over finirà ad inizio maggio. Per adesso i docenti sono fuori”

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“L’Italia è tutta diversa, centralizzare è difficile”. Così il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio su la Repubblica.

“Non sarò mai tra quelli che vogliono un ritorno allo Stato centralista – osserva Curcio – da quattordici anni sono un uomo di Protezione civile, ho girato l’Italia in lungo e in largo e ho capito che ogni Provincia è unica: ha una sua economia, una sua sofferenza, un suo bisogno. Non credo che quando riavremo le bocce ferme, la fine della pandemia, torneremo a una sanità centralizzata, uno Stato che fa tutto”.

Quanto all’organizzazione del Piano di vaccinazione, spiega: “Non c’è uno Stato centrale e poi De Luca. C’è uno Stato fatto dal governo romano e dalle Regioni, dalle province e dalle microautonomie. Sono loro a conoscere il territorio, noi abbiamo l’onere di tenere un filo comune, usare un linguaggio valido per tutti. Quando vado nei territori, i presidenti mi parlano, non ringhiano. E da qui, via Ulpiano a Roma, provo a far dialogare la Protezione civile regionale con la sanità regionale. Cerchiamo le soluzioni migliori e alla fine, certo, vanno rispettate da tutti” .

Il capo della Protezione civile fa presente che per “fine aprile, inizio maggio”, si chiuderà con le vaccinazioni degli over 80. “Potremmo usare le dosi del Johnson per finire il lavoro. I docenti, per ora, sono fuori” –

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