Vaccino Covid, Cassese: “Possibile introdurre l’obbligo, la Corte Costituzionale nel 2018 si è già espressa”

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Il giurista e giudice emerito della Corte Costituzionale, Sabino Cassese, è intervenuto a Tgcom 24. “Non capisco perché si dubiti ancora della possibilità che, con una legge, si imponga l’obbligatorietà della vaccinazione. Abbiamo leggi del 1939, 1963, 1966, 1991 e 2017 connesse a vaccini di tipo diverso e che prevedono l’obbligo vaccinale”.

“Pertanto, è possibile introdurre un obbligo per legge: lo prevedono la Costituzione e la Corte Costituzionale stessa, che nel 2018 si era già espressa nel merito, con una sentenza molto ampia e dettagliata”.

Cassese fa sua la proposta del magistrato Nordio di parlare di “requisito” invece che di obbligo.

“Il vaccino è una conditio sine qua non per l’accesso alle professioni pubbliche: gli insegnanti – categoria intorno a cui gira il dibattito –  con il siero avrebbero una sorta di “patente” come quella necessaria agli autisti per condurre un mezzo pubblico”. 

Poi aggiunge: “Ci sono interpretazioni distorte della libertà. Le nostre libertà non sono assolute, se lo fossero non ci sarebbe alcun limite e quindi nessuna comunità. Questi limiti sono parti delle nostre libertà”.

Dello stesso avviso Massimo Galli, direttore di Malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano, ospite di ‘TimeLine’ su SkyTg24: “Preferirei che si cercasse di evitare l’obbligo vaccinale e c’è una soluzione: l’idonetià a svolgere la mansione, come per i sanitari. Questa si può estendere agli insegnanti, perché non ci si può sottrarre a determinati obblighi. Se ci si riesce bene, altrimenti le persone che non hanno determinate caratteristiche non possono svolgere il lavoro che fanno”. 

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