Vaccino Covid, Anp: prioritario per docenti e Ata, stanno a contatto molte ore con gli studenti

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Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi che, intervistato dall’Agenzia Dire, sul ritrno a scuola e sulla possibilità di somministrare il vaccino Covid in via prioritaria a docenti e Ata.

“I docenti e tutto il personale scolastico sono a contatto con gli studenti molte ore al giorno. Non ho notizie su come si svolgerà la campagna vaccinale, so che è prevista la vaccinazione del personale docente e non docente e farlo in modo prioritario, come per il personale sanitario, potrebbe essere molto utile”

Giannelli torna poi sull’importanza di essere coinvolti nelle decisioni per il ritorni in classe: “Vorremmo poter partecipare con le nostre rappresentanze presso i Tavoli di lavoro nelle Prefetture perché alcune competenze le possiamo portare solo noi”

Queste le condizioni essenziali per la riapertura secondo l’Anp: “sistema dei trasporti deve essere migliorato e devono essere coperti i buchi degli organici del personale docente”.

Sanati questi due aspetti, oltre al vaccino in via prioritaria, si riparte in presenza il 7 gennaio?
“Il valore simbolico della riapertura del 7 gennaio è molto importante e la spinta per ripartire è forte ma dobbiamo farlo in sicurezza. Nel momento in cui avremo le scuole con gli organici al 100%, una migliore organizzazione dei trasporti, il tracciamento sanitario dei contagi e una campagna di screening di massa in attesa del vaccino, che è essenziale, ci saranno tutte le condizioni di riapertura e continuità delle attività, sempre auspicando un’evoluzione controllata dell’epidemia”.

Quanto alla sicurezza a scuola, Giannelli ha affermato: “Sulla base del rispetto delle regole e del sistema messo in piedi, la sicurezza è stata abbastanza elevata”.

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