Vaccino Covid, 30mila casi di reazione avverse (su 4 milioni di dosi). Tutti i dati. RAPPORTO AIFA [PDF]

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Frequente sentirsi dire che dopo la dose di vaccino AstraZeneca gli effetti collaterali siano stati considerevoli con febbre e dolori soprattutto il giorno dopo. Bisogna considerare, però, che questi sono effetti collaterali comuni a tutti i vaccini e nella stragrande maggioranza dei casi è sufficiente stare a riposo.

L’Aifa, l’agenzia italiana del farmaco, ha pubblicato un secondo report sui vaccini (dati dal 27 dicembre 2020 al 26 febbraio 2021), che conferma l’elevato profilo di sicurezza dei vaccini attualmente usati in Italia e in Europa.

Le segnalazioni riguardano soprattutto il vaccino Pfizer/BioNTech Comirnaty (96%), che è stato il più utilizzato e solo in minor misura il vaccino Moderna (1%) e il vaccino AstraZeneca (3%).

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Complessivamente al 26 febbraio 2021  sono state valutate 30.015 segnalazioni su un totale di 4.118.277 dosi somministrate per tutti i vaccini, con un tasso di segnalazione di 729 ogni 100.000 dosi. 

Un tasso più elevato di quello che abitualmente si osserva per altre vaccinazioni, per esempio quella antinfluenzale, ma coerente con i risultati degli studi clinici e indicativo della speciale attenzione dedicata a questa vaccinazione.

L’età media è di 46 anni coerente con l’età media dei vaccinati, in gran parte operatori sanitari.  Il 93,6% delle segnalazioni è riferito a eventi non gravi e risulta in linea con le informazioni già presenti nel Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto dei vaccini.

Per tutti e tre i vaccini gli eventi avversi più segnalati sono febbre, cefalea, dolori muscolari/articolari, dolore in sede di iniezione, brividi e nausea (il 93% delle segnalazioni).

La frequenza cumulativa di segnalazioni non è differente tra prima e seconda dose per i vaccini Pfizer e Moderna, mentre per il vaccino AstraZeneca non vi sono ancora iniezioni di seconde dosi previste dopo 12 settimane.

Gli eventi segnalati sono insorti prevalentemente lo stesso giorno della vaccinazione o il giorno successivo (87% dei casi).

Le segnalazioni gravi, per le quali è in corso la valutazione del nesso causale con le vaccinazioni, corrispondono al 6,1% del totale, con un tasso di 44 eventi gravi ogni 100.000 dosi somministrate, indipendentemente dal tipo di vaccino e dalla dose somministrata.

I dati elaborati e presentati nel Rapporto devono essere considerati come descrittivi di un processo dinamico in continua evoluzione vista l’attuale transizione verso un consistente aumento delle vaccinazioni quotidiane. Si ricorda che un ampio numero di segnalazioni non implica una maggiore pericolosità del vaccino, ma è indice dell’elevata capacità del sistema di farmacovigilanza nel monitorare la sicurezza.

IL RAPPORTO

I permessi

Ricordiamo che trattandosi di una procedura ad adesione volontaria, il Ministero dell’Istruzione, ad oggi, non ha previsto un permesso “speciale” che sia al di fuori delle tipologie di permesso previsto nel Contratto.

Quindi, a meno che non ci siano diverse disposizioni a livello regionale, il personale scolastico deve fare riferimento ai permessi di cui può usufruire in base al proprio status giuridico.

Va anche ricordato che in alcune regioni le somministrazioni avvengono anche di domenica, per cui in alcuni casi potrebbe non rendersi necessario ricorrere al permesso.

Segnalazione delle reazioni avverse al vaccino

Se si intende segnalare un qualsiasi evento che si è verificato a seguito della somministrazione del vaccino, ci si può rivolgere al medico di famiglia, al Centro Vaccinale, al farmacista di fiducia o alla ASL di appartenenza. La segnalazione può essere effettuata anche direttamente da chiunque osservi o ne venga a conoscenza, sia esso operatore sanitario o cittadino, compilando la scheda disponibile sul portale dell’AIFA
La scheda compilata va inviata al Responsabile Locale di Farmacovigilanza (RLFV) della propria struttura di appartenenza via e-mail o fax.
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