Vaccino covid-19, se dovesse diventare obbligatorio subito a docenti e studenti. Lo dicono D’Avack e Mori

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Gli esperti di bioetica Mori e D’Avack ritengono positivo l’assenza dell’obbligo del vaccino covid al momento. Ma in caso di obbligo fra i primi dovrebbero essere proprio studenti e docenti a sottoporsi al vaccino.

Il dibattito sul vaccino anti-covid e sul possibile obbligo per diverse categorie di lavoratori. Specialmente dopo le prime dichiarazioni di Sandra Zampa, sottosegretaria alla Salute, che ha aperto all’obbligo di vaccinazione per i sanitari ma anche i lavoratori pubblici, come gli insegnanti.

Se sulla possibilità di inserire l’obbligo ancora appare piuttosto prematuro sbilanciarsi,  sulla platea a cui estendere l’obbligatorietà si può già discutere.

Il presidente della Consulta di Bioetica Onlus, Maurizio Mori, ad esempio ritiene che “tra i primi a essere vaccinati ci dovrebbero essere i parlamentari, perché reggono la cosa pubblica, hanno maggiore responsabilità sociale e se un focolaio dovesse mettere il Parlamento nella condizione di funzionare a singhiozzo sarebbe danneggiata l’intera comunità“, si legge su La Repubblica. “Anche i liceali dovrebbero essere tra i primi a venire vaccinati – aggiunge – perché hanno una lunga aspettativa di vita e non soltanto perchè hanno il diritto di tornare a scuola“.

E sull’obbligo a vaccinarsi dice Mori: “Renderei obbligatorio il vaccino anti-Covid solo quando sarà chiarito che la persona vaccinata non è più contagiosa per gli altri, ossia che il vaccino garantisca sia il vaccinato che chi ancora non ha avuto la dose. In questa fase bisogna essere duttili, insistere sull’obbligo finirebbe per provocare solo delle alzate di scudi“.

Anche Lorenzo D’Avack, presidente del Comitato nazionale di bioetica, ritiene in questa fase più utile non imporre l’obbligo, ma “è fondamentale incentivare la propaganda a favore delle vaccinazione. L’obbligo dovrebbe essere considerato come una extrema ratio“.

Ritengo che solo in casi estremi si dovrebbe prevedere un obbligo per il vaccino anti-Covid, posizione che rispecchia anche il parere del Comitato nazionale di bioetica Cnb dello scorso dicembre: un eventuale obbligo, inoltre, dovrebbe coinvolgere prioritariamente solo alcune categorie, come i medici e gli insegnanti“, conclude D’Avack.

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